Il disegno di riforma delle amministrazioni pubbliche compiutosi con l’emanazione del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, comunemente noto come “Legge Brunetta”, si pone come obiettivi l’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, nonché l’efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
La trasparenza è intesa (v. articolo 11) come “accessibilità totale … delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità”.
La trasparenza è quindi strumento di conoscenza per consentire alla cittadinanza una partecipazione effettiva alla vita istituzionale e politica e all'attività amministrativa. La disponibilità di informazioni qualitativamente e quantitativamente adeguate consente infatti al cittadino di percepire appieno le ragioni e le modalità d’esercizio dei pubblici poteri.
Di più, la partecipazione consapevole ed il controllo diffuso dell’azione amministrativa da parte della collettività di riferimento consentono forme di controllo esterno e diffuso, idonee a valorizzarne la coerenza con i valori di riferimento e l’effettiva capacità di realizzazione dei risultati programmati.
Il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità, adottato dal CRA si pone l’ambizioso obiettivo di favorire la realizzazione di condizioni di trasparenza effettiva. E ciò, non soltanto rendendo pubbliche le informazioni di cui il Consiglio dispone, ma anche muovendo nel senso di agevolare la comprensione stessa, da parte dei cittadini, dei fenomeni gestionali e amministrativi, con l’utilizzo di metodi di comunicazione improntati a criteri di fruibilità e snellezza.
Il sito web è il luogo naturale nel quale rendere effettivo lo sforzo dell’Ente di condividere con il pubblico i dati e i fatti della gestione ed è strumento complementare a quelli, ben più importanti e rilevanti per un Ente di ricerca, rappresentati dai canali della comunicazione scientifica, della divulgazione e del trasferimento dell’innovazione che già il CRA utilizza con impegno ed efficacia.