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Publication datasheet
Title:
Effetti di due metodi per la lavorazione principale su terreno tenace: richieste energetiche ed aspetti qualitativi del lavoro svolto
Authors:
Fanigliulo, R.; Grilli, R.; Brannetti, G.; Cervellini, C.; Pochi, D.
Year:
2011
Languages:
ITA, ita
Journal:
Convegno di Medio Termine dell’Associazione Italiana di Ingegneria Agraria, Belgirate (VB) 22-24 settembre
Kind of publication:
Elettronico
Location:
Bologna
Editor:
Associazione Italiana di Ingegneria Agraria
Abstract in Italian:
La lavorazione tradizionale dei terreni basata sull’aratura a media profondità può creare una serie di effetti indesiderati quali l’eccessivo costo energetico, la creazione di zollosità eccessiva e di strati compattati che ostacolano la crescita radicale e l’infiltrazione di acqua, la perdita di elementi fertilizzanti e della fertilità naturale del suolo e l’incremento dei fenomeni erosivi negli ambienti collinari. Per tali motivi può essere sostituita da tecniche alternative, tra le quali la lavorazione senza inversione degli strati ed il contemporaneo rovesciamento, affinamento superficiale e miscelazione del terreno con l’eventuale biomassa infestante presente in superficie. Il CPMA del CRA-ING, accreditato come Laboratorio di prova n. 1141 per il rilievo delle prestazioni di macchine per la lavorazione del terreno in conformità alle prescrizioni della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005, ha sottoposto a prove su terreno incolto due operatrici per la lavorazione primaria del terreno: un aratro trivomere reversibile ed un coltivatore-preparatore combinato. Obiettivo di questo studio, condotto nell’ambito dell’attività di certificazione svolta in collaborazione con l’ENAMA, è stato la valutazione delle richieste energetiche e degli aspetti qualitativi del lavoro (zollosità prodotta, mantenimento in superficie di biomassa infestante) con l’intento di confrontare, su terreno tenace caratterizzato da tessitura limo-argillosa, l’aratura tradizionale con un metodo alternativo. I parametri operativi di ciascun accoppiamento trattore-operatrice sono stati determinati in accordo con il protocollo per il rilievo delle caratteristiche funzionali di macchine per la lavorazione del terreno, proposto dall’ENAMA. Le regolazioni delle operatrici hanno previsto una profondità di lavoro di circa 0,40 m ad una velocità d’avanzamento di circa 1,4 m s-1, in relazione alle condizioni di lavorabilità del terreno.
Abstract in English:

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