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Publication datasheet
Title:
Malattie da agenti infettivi sistemici: virus, viroidi, fitoplasmi
Authors:
Barba, M.; Faggioli, F.; Pasquini, G., Tomassoli, L.
Year:
2011
Languages:
ITA, ita
Journal:
La patata
Kind of publication:
Cartaceo
Location:
Bologna
Editor:
Bayer Crop Science
Abstract in Italian:
I fitovirus sono organismi infettivi di tipo obbligato si moltiplicano all’interno delle cellule vegetali utilizzando i sistemi metabolici della stessa pianta. Le particelle virali si diffondono rapidamente all’interno della pianta (infezione sistemica) causando alterazioni morfologiche (sintomi) su quasi tutti gli organi vegetativi (compresi quelli utilizzati per la propagazione vegetativa). Alcuni fitovirus sono in grado di insediarsi anche negli organi riproduttivi della pianta per cui polline e semi ne risultano infetti. Gli organi di propagazione di una pianta sono uno dei principali mezzi di diffusione spazio-temporale di un virus, ma esistono anche molti vettori (insetti, acari, funghi, nematodi) e, soprattutto, l’azione antropica che agiscono favorendo la disseminazione di una malattia. Le virosi rappresentano da sempre un fattore limitante per la buona riuscita delle coltivazioni di patata sia per il consumo sia per la produzione di tubero-seme. Infatti, l’uso del tubero-seme per la propagazione di questa coltura rappresenta il principale e permanente elemento di rischio per la diffusione dei diversi agenti infettivi che colpisco la coltura. Più di 35 virus sono stati identificati in Solanum tuberosum L. ma solo alcuni sono importanti economicamente per il settore essendo presenti in tutto il mondo e responsabili di perdite produttive significative da soli o in combinazione. Trattasi per lo più di virus trasmessi da afidi, vettori che trovano lungo tutta la penisola italiana condizioni ambientali molto favorevoli al loro insediamento in piena area. L’importanza della coltura della patata nell’agricoltura italiana e mondiale ha fatto si che la ricerca scientifica abbia apportato molteplici conoscenze sulle malattie e sugli agenti infettivi favorendo lo sviluppo di strategie di difesa valide comprendenti normative fitosanitarie per la produzione della semente e pratiche agricole integrate da attuare in campo (anticipazione della coltivazione con varietà idonee, varietà tolleranti e resistenti, disseccamento precoce delle piante, lotta ai vettori, ecc…). In particolare, i programmi di certificazione della patata da seme, obbligatori in tutti i paesi produttori di semente, hanno consentito di abbassare significativamente la soglia di rischio di infezione per molti virus nelle fasi iniziali della coltivazione, preservando al meglio la sanità della coltura. Sfortunatamente, non vi sono dati recenti circa l’incidenza dei virus della patata in Italia. Al momento, però, sono due i patogeni sistemici che preoccupano maggiormente il settore pataticolo: il virus Y della patata (PVY) ed il viroide dell’affusolamento del tubero di patata (PSTVd). Inoltre altri virus emergenti, segnalati negli ultimi 10 anni in aree circoscritte europee e extracontinentali, potrebbero rappresentare una minaccia per il prossimo futuro anche per le nostre produzioni.
Abstract in English:

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