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Scheda pubblicazione
Titolo:
SVILUPPO DI UN PROTOCOLLO DI VITRIFICAZIONE DI APICI DI CARCIOFO PER LA CRIOCONSERVAZIONE E LA CRIOTERAPIA
Autori:
Taglienti, A.; Barba, M.
Anno:
2011
Lingue:
ITA, ita
Rivista:
2° Convegno nazionale sulla micropropagazione
Tipo di pubblicazione:
Cartaceo
Luogo:
Editore:
Riassunto in Italiano:
Il trattamento criogenico su materiale vegetale è una tecnica innovativa di derivazione biotecnologica che permette la conservazione a lungo termine di germoplasma (crioconservazione) e l’eradicazione di agenti patogeni virali (crioterapia). Il primo scopo si rende necessario per la raccolta e la conservazione della biodiversità vegetale, esigenza di primaria importanza per la salvaguardia di specie sottoposte a erosione genetica e per il mantenimento di nuove cultivars ottenute da miglioramento genetico. La crioconservazione rappresenta una valida alternativa alle tradizionali collezioni di germoplasma, poiché richiede spazi assai contenuti, bassi costi di gestione, e permette di conservare il materiale vegetale in assoluta sicurezza genetico-sanitaria. La crioterapia costituisce una recente applicazione della criobiologia, basata sul risanamento da virus vegetali tramite il trattamento di apici di piante infette in azoto liquido; risultati promettenti sono stati ottenuti su diverse specie vegetali con i virus PPV, CMV, PLRV e PVY. Il carciofo (Cynara scolymus) è una coltura erbacea poliennale e costituisce una matrice vegetale di gran pregio, per cui è essenziale conservare le diverse caratteristiche varietali del germoplasma. Lo stato sanitario attuale del carciofo è seriamente compromesso dalla diffusione di infezioni virali, in particolar modo i virus ALV, AILV e TSWV causano perdite rilevanti di produzione in termini quantitativi e qualitativi. Pertanto, anche da questo punto di vista il trattamento criogenico può costituire una tecnica valida come strategia di risanamento alternativa alla coltura d’apice. Nel presente lavoro è stato sviluppato ed ottimizzato un protocollo per la crioconservazione di apici di carciofo mediante la tecnica della vitrificazione (Sakai et al., 1990). La procedura prevede la precoltura degli apici su substrato arricchito di saccarosio, pre-trattamento con soluzione osmoprotettiva, trattamento con soluzione vitrificante, immersione in azoto liquido per un tempo minimo di 1 ora (necessario a raggiungere lo stato di quiescenza delle cellule vegetali, simulando perfettamente la crioconservazione per un periodo prolungato indefinitamente), successivo rapido riscaldamento, risciacquo e messa in coltura degli apici su un opportuno terreno di ricrescita. Il trattamento vitrificante è il più importante, ma è stato dimostrato che i processi precedenti e successivi ad esso (precoltura, osmoprotezione, riscaldamento, risciacquo) incidono profondamente sul successo della procedura. Pertanto tutte queste variabili sono state esaminate separatamente in modo da valutarne gli effetti, e per ogni variabile è stata individuata la condizione (tempo, temperatura, etc.) che fornisce i migliori risultati in termini di ricrescita degli apici. Questa prima fase di ottimizzazione del protocollo costituisce la base di partenza per successivi esperimenti che riguarderanno la verifica della stabilità genetica del materiale crioconservato, la modulazione del protocollo in funzione della varietà trattata e infine la crioterapia per il risanamento del carciofo dai virus precedentemente menzionati.
Riassunto in Inglese:

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