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Scheda pubblicazione
Titolo:
Primi risultati nell’impiego di un nuovo dispositivo per l’abbattimento delle polveri nella raccolta meccanizzata delle nocciole (corylus avellana L.): valutazione della produzione di particolato atmosferico
Autori:
Pagano, M.; Fedrizzi, M.; Gallo, P.; Perrino, C.; Recchi, P.; Tomasone, R.; Colorio, G.
Anno:
2011
Lingue:
ITA, ita
Rivista:
Convegno di Medio Termine dell’Associazione Italiana di Ingegneria Agraria
Tipo di pubblicazione:
Elettronico
Luogo:
Milano
Editore:
leséd
Riassunto in Italiano:
L’emissione in atmosfera di grandi quantità di polveri durante la raccolta meccanica delle nocciole rappresenta un problema ancora non risolto da costruttori, in conseguenza del quale gli addetti ai lavori risultano esposti al rischio di gravi patologie a carico dell'apparato respiratorio. Questo lavoro riporta i risultati di test preliminari effettuati utilizzando macchine raccattatrici (raccolta da terra mediante azione meccanica), macchine aspiratrici (raccolta mediante azione pneumatica) e macchine aspiratrici dotate di un nuovo dispositivo progettato per favorire l’abbattimento delle polveri in uscita. Il dispositivo sfrutta l'azione di un micro getto d'acqua che, nebulizzata all’interno del condotto di uscita delle polveri, entra in contatto con il particolato solido e ne induce la sedimentazione. L’efficacia del sistema di abbattimento è stata valutata campionando sia le polveri immesse nell’ambiente (campionamento ambientale) che le polveri che giungono all'addetto alla guida della macchina (campionamento personale). Sui campioni di polvere così raccolti è stata valutata la concentrazione di massa e la composizione chimica delle specie inorganiche (elementi, analizzati per fluorescenza di raggi X, e ioni, analizzati per cromatografia ionica). I risultati hanno messo in evidenza che la concentrazione di polveri decresce sensibilmente passando dalla macchina aspiratrice prodotta in serie, alla macchina raccattatrice, alla macchina aspiratrice dotata del dispositivo di abbattimento. Le analisi di composizione chimica del particolato raccolto hanno messo in evidenza la presenza di elementi terrigeni (circa il 15%) e di modeste quantità di specie ioniche. La frazione rimanente (80-85%) è da attribuire a specie organiche. Gli sviluppi futuri del lavoro comprendono la caratterizzazione della frazione organica e la determinazione della silice libera cristallina, che può costituire un fattore di rischio per gli operatori del settore e per gli abitanti delle aree interessate dalla raccolta.
Riassunto in Inglese:

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