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Coordinatore di progetto: Cristina Roncoroni

La diagnosi di gravidanza nell’asina da latte: ipotesi sperimentali per lo sviluppo di un test immunologico

L’asino è stato addomesticato ed allevato per il trasporto di beni e persone e si è diffuso in quanto facilmente gestibile e con un alto rendimento lavorativo. L’avvento della meccanizzazione agraria ha determinato l’abbandono del suo impiego principale esponendolo ad un elevato rischio di estinzione. Negli ultimi decenni questa specie è stata rivalutata, oltre che per l’impiego in attività ludico-sportive e riabilitative, anche grazie alla composizione del suo latte che è il più vicino al latte umano. L’impiego del latte di asina viene consigliato in geriatria ed in campo pediatrico per la più frequente allergia alimentare del lattante: l’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV). Questi nuovi impieghi hanno mutato obiettivi e criteri di allevamento e selezione in questa specie. La produzione di latte è strettamente legata all’efficienza riproduttiva, che in questa specie, rispetto al cavallo, è meno legata alla stagionalità. La gestione della monta naturale, però, deve tenere conto della maggior territorialità e propensione all’aggressività dello stallone asinino. Tale comportamento, più spiccatamente territoriale rispetto al cavallo, è probabilmente riconducibile agli ambienti più impervi e poveri di risorse primarie in cui si è evoluto l’asino. Talvolta ripetute aggressioni si verificano non solo nei confronti di altri maschi, ma anche ai danni di puledri e fattrici, con importanti perdite per gli allevatori. Oltre ad operare una selezionare dei maschi che tenga conto anche del comportamento sessuale, l’allevatore ha la necessità di disporre di metodi precoci di diagnosi di gravidanza in modo da separare il prima possibile dallo stallone le femmine gravide. La diagnosi ecografica, seppur valida, si dimostra spesso difficile, se non impraticabile, in un allevamento ancora in gran parte semiestensivo che si svolge, almeno in asciutta, al pascolo. Al momento sul sangue degli equini ai fini di una diagnosi di gravidanza si può effettuare il dosaggio di progesterone (P4), ma si richiede il doppio prelievo e ci dà indicazioni di non-gravidanza piuttosto che di gravidanza; possono valutarsi Pregnant Mare Serum Gonadotropin (PMSG) ed Estrone solfato (E1), ma la loro validità è subordinata ad alcuni periodi della gravidanza (45-100 gg per PMSG e 90 gg - fine gravidanza per E1) e per il PMSG i livelli in circolo sono più bassi che nella cavalla per cui spesso non determinabili neanche nella fase di secrezione. Inoltre, essendo un allevamento di tipo semiestensivo, soprattutto negli allevamenti al pascolo, il maschio viene sempre lasciato nel gruppo di femmine e la data di concepimento è spesso ignota all’allevatore. In altre specie, soprattutto nei ruminanti, sono state isolate delle glicoproteine specifiche della gravidanza che vengono impiegate per la diagnosi precoce e per il monitoraggio del benessere feto-placentale: Pregnancy-associated glycoproteins (PAGs). Nei ruminanti, sono presenti nella circolazione periferica dal primo mese della gestazione fino al parto. Il ritrovamento dell’espressione di nuovi membri di PAGs nel maiale e nella cavalla dimostrano che la produzione di tali glicoproteine non è esclusiva dei ruminanti. Il suo isolamento non è ancora avvenuto nella specie asinina ma, come è successo per altre specie, la determinazione delle PAGs nel siero attraverso l’uso di Ac eterologhi, potrebbe rivelarsi un valido ausilio per la diagnosi di gravidanza. Si intende verificare la possibilità di rilevare la presenza di PAGs nel siero di asine gravide a diverso stadio. A tale scopo si valuteranno contemporaneamente diversi anticorpi utilizzati in diverse specie. Parallelamente sarà valutata l’idoneità dei dosaggi di P4, PMSG ed E1 al fine di poter proporre agli allevatori un protocollo valido in relazione al tipo di management adottato (monta controllata/ monta libera, allevamento in paddock/allevamento al pascolo).
Elenco strutture
EEPP - Ministero della Salute
EEPP - Ist. Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana M. Aleandri
CRA - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria
Università degli Studi di Perugia - Dipartimento di Medicina Veterinaria

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