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LUPPOLO.IT
Coordinatore di progetto: KATYA CARBONE

Miglioramento competitivo e qualitativo del luppolo da birra

la presente proposta progettuale si pone come obiettivo generale di migliorare la sostenibilità e la competitività dei birrifici artigianali attraverso il miglioramento competitivo e qualitativo delle materie prime, principalmente del luppolo, da impiegare nella produzione di birre artigianali 100% Made in Italy. Particolare attenzione sarà rivolta anche all’analisi delle dinamiche economiche e strutturali della filiera brassicola e saranno valutati i fabbisogni di intervento e gli strumenti di policy necessari al fine di rendere pienamente trasferibili i risultati conseguiti dal progetto, favorendo in tal modo i processi di cooperazione tra i vari attori della filiera. I risultati ottenuti - divulgati agli operatori di filiera mediante convegni, riviste scientifiche di settore e formazione specialistica dei tecnici aziendali - contribuiranno in tal modo a favorire la competitività e la sostenibilità delle imprese del comparto, valorizzando le produzioni agricole locali e rendendo la filiera brassicola capace di confrontarsi con le sfide della globalizzazione dei mercati. La piena realizzazione degli obiettivi progettuali favorirà lo sviluppo di filiere corte, in grado di garantire ai piccoli e medi produttori una migliore redditività, nonché un più facile accesso dei consumatori ai prodotti di qualità. In particolare, l’attività progettuale consentirà di: 1) effettuare una mappatura delle aree vocate alla coltivazione del luppolo in funzione dei principali fattori pedoclimatici; 2) identificare le varietà internazionali di luppolo maggiormente diffuse in Italia, stimare la loro adattabilità ai diversi areali in termini agronomici e qualitativi, valutare l’impatto del post-raccolta sui principali caratteri qualitativi, nonché l’impatto sugli aspetti sensoriali della birra prodotta; 3) valutare la possibilità di introdurre una gestione meccanizzata del luppoleto in grado di ridurre l'apporto di manodopera nell'intero ciclo colturale del luppolo; 4) analizzare la variabilità genetica dei luppoli spontanei in alcune regioni d’Italia come fase propedeutica ad un futuro programma di breeding; 5) valutare lo stato fitosanitario dei luppoleti considerati, individuando le fitopatie ed i fitofagi diffusi e le varietà maggiormente colpite, al fine di definire opportune strategie di controllo e prevenzione degli stessi; 6) identificare e valutare orzi caratterizzati da buona qualità maltaria ed elevata capacità produttiva da impiegare insieme al luppolo italiano per la produzione di birre 100% Made in Italy; 7) analizzare le dinamiche economiche-strutturali della filiera brassicola artigianale favorendo processi di cooperazione fra gli attori del settore; 8) trasferire i risultati ottenuti agli stakeholders di settore. Tale approccio a un “percorso italiano” di coltivazione del luppolo se pienamente realizzato comporterà un’innovazione nella qualità delle materie prime e del prodotto finale, valorizzando il territorio come risorsa unica, favorendo il recupero di aree rurali marginali così da contrastare l’uso improprio del territorio e l’abbandono di aree coltivate, aspetti questi ultimi che costituiscono un’emergenza ambientale soprattutto nelle zone pedemontane e terremotate. La piena realizzazione degli obiettivi del progetto permetterà infatti di accentuare il legame con il territorio, proponendo profili sensoriali unici e birre artigianali caratterizzate da elevate proprietà salutistiche.
Elenco strutture
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - Dipartimento delle poltiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca - Direzione generale per la promozione della qualita' agroalimentare e dell'ippica - PQAI - Dipartimento delle poltiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca - Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell'ippica - PQAI I
CRA - Centro di ricerca per la frutticoltura (FRU)
CRA - Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (NUT)
CRA - Centro di Politiche e Bioeconomia (CPB)
CRA - Centro di ricerca per la genomica e la postgenomica animale e vegetale (GPG)
CRA - Centro di ricerca per l'enologia (ENO)
CRA - Unità di ricerca per l'ingegneria agraria (ING)
CRA - Centro di ricerca per l'agrobiologia e la pedologia (ABP)
CRA - Centro di ricerca per la patologia vegetale (PAV)
CRA - Unità di ricerca per i processi dell'industria agroalimentare (IAA)
CRA - Trasferimento tecnologico, brevetti e rapporti con le imprese (D1)

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