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VIVA-BIOCHAR
Coordinatore di progetto: FRANCESCO FAGGIOLI

Il carbone vegetale (biochar): una risorsa per l’ambiente e per il settore orto-vivaistico attraverso il recupero di biomasse e la riduzione di apporti di fertilizzanti e di fitofarmaci.

Il carbone vegetale è un sottoprodotto della piro-gassificazione di differenti biomasse vegetali. La trasformazione in carbone vegetale dei residui di potatura, destinati alla bruciatura a bordo campo, oltre a valorizzare le biomasse agroforestali, riduce l’emissione d’inquinanti nell’atmosfera e le probabilità di sviluppo d’incendi. Il carbone vegetale è chiamato “biochar” quando è utilizzato in agricoltura come ammendante. Il potere ammendante del biochar è legato alle sue caratteristiche fisiche e chimiche che contribuiscono al miglioramento della struttura e della fertilità biologica del suolo con ripercussioni positive sullo stato nutrizionale e fitosanitario delle piante. Inoltre, la natura porosa del biochar, oltre a favorire la ritenzione idrica, lo rende un potenziale carrier per microrganismi benefici utilizzati in agricoltura, quali batteri promotori di crescita delle piante appertenenti al genere Bacillus e a funghi del genere Trichoderma. La nutrizione minerale e la difesa delle colture rappresentano due momenti critici delle fasi produttive per le aziende vivaistiche. Gli apporti di fattori produttivi esterni come i fertilizzanti minerali e i presidi fitosanitari, oltre a rappresentare delle importanti voci di costo per le aziende vivaistiche, rientrano tra le strategie di gestione aziendale non sostenibili. VIVA-BIO-CHAR prevede lo studio dell’effetto di biochar ottenuto da residui di potature di olivo (certificato dall’EUROFINS), sullo sviluppo e sulla risposta a patogeni vegetali e a fitofagi di pomodoro in ambito vivaistico. Il Progetto propone inoltre, lo studio dell’eventuale effetto sinergico di biochar e microrganismi benefici (Bacillus spp. e Trichoderma spp.) nell’incrementare i fenomeni di resistenza o di tolleranza verso patogeni vegetali e fitofagi attraverso l’attivazione e/o il potenziamento della Resistenza Sistemica Indotta (ISR) in piante di pomodoro. L’attenzione sarà focalizzata su alcuni patogeni vegetali che causano danni su pomodoro in ambiente vivaistico, quali Pseudomonas syringae pv. tomato (PST), agente causale della picchiettatura batterica del pomodoro (malattia necrotica), Clavibacter michiganensis subsp. michiganensis (CMM), agente causale del cancro del pomodoro (malattia vascolare), Pospiviroidi, agenti causali di nanismo e mancata produzione, ed il Tomato spotted wilt virus (TSWV) agente dell'avvizzimento maculato, responsabile di alterazioni necrotiche su foglie e frutti, trasmesso dal tripide Frankliniella occidentalis. Inoltre, F. occidentalis e Tuta absoluta saranno considerati come fitofagi in studio per valutare gli effetti deterrenti del biochar sulle loro infestazioni in pomodoro. La finalità di VIVA-BIOCHAR è la preparazione di un protocollo di produzione sostenibile di piante di pomodoro in vivaio, che preveda l’impiego di biochar di olivo (recupero di biomasse), per la riduzione o l’eliminazione degli apporti di fertilizzanti e di fitofarmaci e l'induzione di resistenza/tolleranza a patogeni vegetali e fitofagi.
Elenco strutture
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - Dipartimento delle politiche europee ed internazionali e dello sviluppo rurale - Direzione generale dello sviluppo rurale - DISR 4 - Ricerca e sperimentazione - Dipartimento delle politiche europee ed internazionali e dello sviluppo rurale - Direzione generale dello sviluppo rurale - DISR IV
CRA - Centro di ricerca per la patologia vegetale (PAV)
UNI - Università degli Studi della TUSCIA - Dipartimento di Scienze e Tecnologie per l'Agricoltura, le Foreste, la Natura e l'Energia (DAFNE) - Dipartimento di Scienze e Tecnologie per l'Agricoltura, le Foreste, la Natura e l'Energia DAFNE

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