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Coordinatore di progetto: ANGELA POLITO

Biodiversità, Territorio e Nutrizione: la sostenibilità dell’agro-alimentare Italiano

La biodiversità agricola sta diminuendo in Italia come nei Paesi Europei portando ad una potenziale perdita di diversità alimentare e probabilmente di qualità nutrizionale della dieta. La biodiversità alimentare implica la presa in esame di molteplici tematiche tra loro strettamente collegate che spaziano dalla valorizzazione delle radici socio-identitarie delle comunità locali al bisogno di conservazione dell’ambiente e delle sue risorse naturali, dal recupero delle specie vegetali, agronomiche e animali in via di estinzione, alla salvaguardia di gusti e sapori troppo spesso dimenticati. Parlare di biodiversità, infatti, se da una parte implica conoscere il modo in cui le popolazioni locali mantengono vivo l’uso di produzioni alimentari ritenute minori, sottoutilizzate o prive di un sostanziale valore nutrizionale ed economico, dall’altra significa immaginare la concreta possibilità di ricollocazione nelle diete e nelle pratiche diffuse di mercato. Se da una parte significa assecondare il recupero sulle tavole di prodotti ad elevata compatibilità ecologica dall’altra vuol dire mobilitare gli sforzi della comunità nazionale ed internazionale verso la conservazione di un patrimonio a forte rischio di estinzione. Se da una parte significa perseguire strategie di sviluppo integrato dei sistemi agricoli locali, dall’altra vuol dire incentivare le politiche di reintegro delle aree più arretrate e periferiche. Se da una parte, inoltre, significa attuare il recupero di saperi gastronomici fortemente territorializzati e culturalmente non omologati, dall’altra vuol dire riscoprire anche gli usi funzionali e “nutraceutici” di molti elementi della biodiversità alimentare tramandati dalla conoscenza e dalla tradizione. In questo contesto, la presente proposta progettuale mira alla promozione dell'eredità alimentare di aree sostenibili individuate nei parchi e a differente quote della Montagna Italiana, attraverso la valorizzazione dell’eccellenza italiana nel settore agro-alimentare dei prodotti locali. La proposta progettuale è articolata in tre tematiche di ricerca strettamente connesse tra di loro: 1) impatto socio-economico-culturale; 2) impatto ambientale; 3) qualità nutrizionale e valutazione del potenziale nutrizionale e salutistico. Le aree scelte come “modelli” sono: Nord Italia, (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna) , Centro (Abruzzo, Lazio, Marche) e Sud Italia (Campania, Basilicata Puglia e Sicilia). Il presupposto per la realizzazione del Progetto è costituito dall'individuazione di una lista di prodotti agroalimentari locali, coltivati in aree ristrette, orfani di qualsiasi tutela, che saranno oggetto delle ricerche scientifiche e della campagna di valorizzazione. Gli alimenti selezionati presi come modelli sperimentali appartengono alle seguenti filiere: filiera ortofrutticola, cerealicola e leguminose, oleicola, lattiero-casearia. Da un punto di vista operativo, sugli alimenti selezionati, si prevede la messa a punto di metodi e strumenti (di produzione, organizzazione, marketing) per il recupero e la valorizzazione di produzioni locali (che non siano, eventualmente, già protette da provvedimenti a livello comunitario o nazionale) con particolare riferimento ad aree geografiche sensibili dal punto di vista socio-ambientale, quali aree rurali marginali, comprese le aree montane, al fine di promuoverne lo sviluppo. Per l’esecuzione del progetto sarà adottato un approccio multidisciplinare che prevede la convergenza delle competenze scientifiche di esperti in economia agraria, ingegneria ambientale, chimica degli alimenti, tecnologia alimentare, zootecnia, biologia molecolare e scienza della nutrizione.
Elenco strutture
CRA - Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (NUT)
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - Dipartimento delle politiche europee ed internazionali e dello sviluppo rurale - Direzione generale dello sviluppo rurale - DISR 4 - Ricerca e sperimentazione - Dipartimento delle politiche europee ed internazionali e dello sviluppo rurale - Direzione generale dello sviluppo rurale - DISR IV
CRA - Centro di ricerca per l'agrumicoltura e le colture mediterranee (ACM)
EEPP - Istituto Nazionale di Economia Agraria INEA

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