ENGLISH ACCESSIBILITA' ALTA
Torna alla Home Page Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria Cerca nel sito...  

Informazioni sulla Fatturazione Elettronica      Carta europea dei ricercatori
CREA - Via Po, 14 - 00198 ROMA
P.IVA: 08183101008 - C.F.: 97231970589
Tel: +39 06 478361 - Fax: +39 06 47836320 -
Posta Elettronica Certificata:

ACCESSO CIVICO RASSEGNA STAMPA URP LAVORO/FORMAZIONE GARE/APPALTI ELENCO FORNITORI AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

freccina Sei qui: Home->Manualistica e materiale divulgativo->Dettaglio risorsa POSTA
MANUALISTICA E MATERIALE DIVULGATIVO
SCHEDE TECNICHE
SERVIZIO AGRO-METEOROLOGICO
RISULTATI E INNOVAZIONI
onda
Scheda di dettaglio:

CRA-ORA - Atti del Convegno “Valorizzazione della tipicità orticola attraverso l’agricoltura biologica” (VAL.OR.BIO.) - Autori vari - 2013
La raccolta e la salvaguardia delle agro-biodiversità autoctone, pur rivestendo un indubbio interesse di carattere culturale e scientifico, perde parte della sua importanza se non viene accompagnata anche da una concreta valorizzazione delle produzioni. Questa considerazione ha stimolato nel 2009 la nascita del progetto “Valorizzazione della tipicità orticola attraverso l’agricoltura biologica - VAL.OR.BIO.” finanziato dal MiPAAF, che ha avuto l’obiettivo di studiare e favorire la diffusione di alcune pregevoli tipicità orticole di Emilia-Romagna, Marche ed Abruzzo, Le tipicità esaminate sono state 20 afferenti a 9 diverse specie. Le ricerche hanno avuto il carattere dell’interdisciplinarietà comprendendo studi di ordine agronomico, genetico e qualitativo nonché la tracciabilità delle produzioni. Al progetto hanno collaborato 25 aziende agricole “biologiche” che hanno condotto oltre 100 saggi di coltivazione nel rispetto delle normali tecniche praticate. Le osservazioni degli imprenditori agricoli hanno ben integrato i dati sperimentali raccolti in 18 prove parcellari allestite presso il CRA - Unità di ricerca per l’Orticoltura di Monsampolo del Tronto (CRA-ORA) contribuendo a definire il reale valore agronomico dei materiali proposti. Inoltre, grazie al fatto che le aziende coinvolte adottavano strategie di vendita diretta, è stato possibile valutare il gradimento dei consumatori. L’insieme delle informazioni acquisite ha fornito, in definitiva, per ciascuna tipicità il reale interesse della filiera e quindi le potenzialità per un ampliamento delle superfici coltivate. Le valutazioni agronomiche hanno riguardato le tipicità (Pomodoro a Pera, Peperone dolce a Corno Rosso, Fava di Fratterosa, Cipolla di Suasa, Fagiolo Giallino di Pedaso, Cavolfiore Verde di Macerata) che erano già state sottoposte in passato a selezione conservativa e migliorativa dal CRA-ORA. Le popolazioni (Cardo, Fagiolo cannellino di Romagna, Cocomero, Sedano Gigante, Cipolla precoce di Romagna) recuperate dal Centro di Ricerca per le Produzioni Vegetali (CRPV) di Cesena e non ancora migliorate sono state invece tutte caratterizzate fenotipicamente attraverso rilievi morfologici e su alcune di esse (cardo e cipolla) sono stati avviati programmi di miglioramento genetico finalizzati alla ricostituzione delle varietà originali. La maggior parte delle azioni intraprese è stata di tipo partecipativo prevedendo il pieno coinvolgimento degli agricoltori, custodi e conoscitori storici delle tipicità in studio. Una specifica linea di ricerca sviluppata dal CRA Unità di ricerca per i processi dell’industria agroalimentare di Milano (CRA-IAA) ha indagato sulla composizione nutrizionale e nutraceutica delle produzioni ritenute più interessanti provenienti sia da coltivazione biologica che convenzionale. L’Università di Camerino (UNICAM) - Laboratorio di Biochimica e Biochimica clinica, Scuola di Bioscienze e Biotecnologie ha approfondito le indagini su alcuni polifenoli come i flavonoidi che hanno proprietà salutistiche in quanto antiossidanti e pertanto in grado di “inattivare” i radicali liberi. Altri studi sono stati condotti dal CRA Centro di Ricerca per le Relazioni tra Piante e Suolo di Roma (CRA-RPS) per la messa a punto di protocolli di tracciabilità in termini di:  provenienza geografica (zona tipica vs zona non tipica), metodo di coltivazione (biologico vs convenzionale) e tipo genetico (varietà tipica vs varietà commerciale). I campioni di produzione complessivamente analizzati per studiare gli aspetti legati alla qualità e alla tracciabilità nel corso di tre anni sono stati 230.

AREA RISERVATA  Webmaster:
Logo mySQL Logo PHP