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Il diradamento selettivo. Accrescere stabilità e biodiversità in boschi artificiali di pino nero - Autori vari - Copyright CREA - 2016

IL DIRADAMENTO SELETTIVO

Accrescere stabilità e biodiversità in boschi artificiali di pino nero

Manuale tecnico SelPiBioLife

Pubblicazione realizzata in ambito del Progetto SelPiBioLife [LIFE13 BIO/IT/000282]

A cura di Paolo Cantiani

Autori: Gianni Bettini, Elisa Bianchetto, Fabrizio Butti, Paolo Cantiani, Carolina Chiellini, Isabella De Meo, Giada d’Errico, Arturo Fabiani, Lorenzo Gardin, Anna Graziani, Silvia Landi, Maurizio Marchi, Giuseppe Mazza, Stefano Mocali, Piergiuseppe Montini, Manuela Plutino, Pio Federico Roversi, Elena Salerni, Stefano Samaden, Isaac Sanz Canencia, Giulia Torrini 

Una pubblicazione che descrive obiettivi e tecnica del trattamento selvicolturale proposto per le pinete artificiali di pino nero dell’Appennino. Si tratta di un diradamento di tipo selettivo finalizzato ad accrescere: la stabilità meccanica complessiva (funzione protettiva), la capacità di crescita delle piante (funzione produttiva), la differenziazione strutturale (funzione di aumento di biodiversità). Il manuale descrive le tecniche adottate che prevedono la scelta di piante candidate ed il taglio delle dirette concorrenti sul piano dominante. L’obiettivo è quello di aprire la copertura dando più spazio alle chiome per incrementarne sviluppo e la capacità fotosintetica e, contemporaneamente, determinare al suolo un diverso regime di luce, acqua e temperatura con conseguente aumento della biodiversità vegetale del sottobosco, quella  livello dell’ambiente suolo (funghi, batteri, flora, mesofauna, nematodi) nonché la funzionalità complessiva dell’ecosistema. 
Il protocollo sperimentale prevede il confronto del diradamento selettivo con quello tradizionale e con il non intervento attraverso rilievi ante e post interventi specifici per l’analisi della biodiversità delle componenti di sottobosco e suolo di cui il manuale riporta le metodologie adottate. La trattazione si conclude con la descrizione delle due aree oggetto del progetto: prato magno e monte Amiata e riporta caratteristiche e primi risultati relativi agli interventi di diradamento applicati.
Del manuale è stata realizzata anche una versione cartacea la cui distribuzione è prevista durante le attività di formazione e sensibilizzazione del progetto.

 


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