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CREA-NUT - Monitoraggio delle abitudini alimentari di ogni singola regione italiana - Coordinatore Scientifico del Progetto: Anna Saba - Copyright CREA - 2015

Monitoraggio delle abitudini alimentari di ogni singola regione italiana:

caratterizzazione del territorio e della struttura sociale per un consumo alimentare responsabile a salvaguardia della cultura delle tradizioni locali

Le abitudini alimentari e il consumo sostenibile in Italia

 

Coordinatore Scientifico del Progetto: Anna Saba

Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione

EDITO da CREA. Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Roma

Ottobre 2015

ISBN 978-88-97081-78-4

 

 

Lo studio dei consumi alimentari, sia in ottica nutrizionale che in termini di abitudini alimentari e di motivazioni delle scelte, riveste grande importanza in virtù delle innumerevoli implicazioni salutistiche, economiche e sociali. D’altro canto, la domanda alimentare è la domanda primaria per eccellenza perché atta a soddisfare bisogni primari e profondamente radicata negli individui che spesso attribuiscono ai prodotti alimentari valori simbolici e significati particolari. L’acquisto e il consumo del cibo dipendono sempre più da un insieme di situazioni soggettive che derivano dall’azione di un insieme di fattori di natura demografica, economica, culturale (ad esempio la dimensione della famiglia, la disponibilità di tempo per la preparazione dei cibi, il valore attribuito al tempo libero,…). Una maggiore attenzione del consumatore agli equilibri socio-ambientali e culturali risponde all’esigenza di perseguire la tutela delle risorse materiali e immateriali. Il consumatore si mostra partecipe di ciò che accade ed è preoccupato dei riflessi che il suo comportamento può avere. In questo ambito la componente “ecologica” che vede un consumatore particolarmente attento agli effetti delle attività di produzione e consumo in termini di inquinamento delle risorse materiali contribuisce a far emergere nel consumatore un nuovo bisogno che incide sempre più sul suo comportamento d’acquisto. Una ulteriore tendenza del consumatore è data dalla crescente attenzione per la propria soggettività che si manifesta anche con la richiesta di prodotti che soddisfino la sua ricerca di benessere (prodotti ‘light’; prodotti senza conservanti, pesticidi, prodotti freschi…).

L’importanza e lo stretto legame tra “alimentazione e salute” è sottolineata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs394/en/) che considera una nutrizione adeguata e la salute diritti umani fondamentali. Le abitudini alimentari, che influiscono sulle scelte e preferenze alimentari, e quindi sul consumo energetico e sull’assunzione dei nutrienti, si sviluppano generalmente nella prima infanzia e, in particolare, durante l’adolescenza. Il contesto ambientale domestico e scolastico svolgono certamente un ruolo essenziale nella definizione del rapporto del bambino o adolescente col consumo dei singoli alimenti. Gli sforzi per migliorare le abitudini alimentari, al fine di rendere più semplice l’adozione di uno stile di vita salutare, dovrebbero pertanto concentrarsi principalmente nelle fasce di età più giovani.

In questo contesto si colloca la presente ricerca realizzata nell’ambito del progetto REGALIM, realizzata su un campione di soggetti distribuito sul territorio nazionale, il cui obiettivo generale è stato quello di approfondire l’analisi di tre aspetti: 1) le abitudini alimentari di un campione rappresentativo della popolazione italiana; 2) gli atteggiamenti del consumatore italiano verso un’alimentazione ecosostenibile; 3) le abitudini alimentari di un gruppo di adolescenti della regione Lazio anche nell’ottica dell’aderenza alla Dieta Mediterranea.

In particolare, il capitolo 1 fornisce un quadro delle abitudini alimentari su base regionale.

Il capitolo 2 affronta in generale la tematica del consumo alimentare sostenibile in Italia, analizzando i fattori che determinano, o ostacolano, l’acquisto di prodotti ecosostenibili.

Il capitolo 3 esplora i comportamenti di consumo alimentare sostenibile in Italia differenziati per area geografica e in relazione alle diverse priorità che i soggetti attribuiscono alla struttura dei valori.

Il capitolo 4 mette in luce il contributo informativo del sistema dei valori di Schwartz e di alcune tecniche statistiche avanzate applicate allo studio del comportamento alimentare ecosostenibile.

Il capitolo 5 approfondisce la questione della prevalenza del sovrappeso e dell’obesità negli adolescenti in relazione alle loro abitudini alimentari, sedentarietà, stile di vita e atteggiamenti verso il consumo alimentare.

Infine, il capitolo 6 discute l’importanza di disporre di basi informative affidabili e aggiornate e dell’uso in maniera integrata di fonti statistiche per la costruzione di sistemi informativi organizzati, fondamentali per gli studi di popolazione e per la complessa tematica della stima dei modelli di comportamento.

 


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