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CRA-ENO - Del terroir e delle uve del Cirò. Ricerca e valorizzazione - a cura di N. Belfiore, F. Gaiotta, L. Sansone, D. Tomasi - Rubbettino Editore - 2014

Il successo commerciale dei vini dipende da una serie di fattori che compongono un sistema molto complesso e che sono quello normativo (a monte, durante e a valle della produzione), quello produttivo (vivaio, vigneto, cantina, con i relativi settori dell’indotto) e quello della commercializzazione e del marketing. Questo sistema a sua volta si interfaccia con la società che chiede fruibilità del territorio e che è attenta agli aspetti sociali dell’attività agricola. Le parole d’ordine del momento attuale sono infatti sostenibilità economica, ambientale e sociale, che devono svilupparsi in maniera congiunta e armonica; si tratta di una grande sfida che ha i presupposti per risultare vincente se tutti gli attori del sistema si muovono con convinzione verso questo obiettivo.

I vini di successo sul mercato globale saranno sempre più quelli che avranno anche nella sostenibilità la loro connotazione. La ricerca scientifica entra in gioco nel sistema, andando ad interessare il fattore produttivo, fornendo innovazioni in vivaio, in vigneto e in cantina. Per fare, prima bisogna conoscere, ed è per questo che un’innovazione ha bisogno di molto studio (inteso come conoscenza) per poter essere realizzata e poi trasferita nella realtà operativa.

L’oggetto del volume che ho il piacere di presentare dal titolo “Del terroir e delle uve del Cirò: ricerca e valorizzazione” è proprio quello di produrre conoscenza per valorizzare i vini prodotti nella zona del Cirò. L’opera descrive alcuni risultati di un progetto di ricerca triennale (2011-2013) dal titolo “Valorizzazione dei vitigni autoctoni calabresi per il miglioramento delle produzioni vitivinicole in ambienti vocati”, finanziato dalla regione Calabria, nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro (APQ). I contributi riportati nel volume sono il frutto del lavoro scientifico del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura – Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano (CRA-VIT) e del CRA Centro di Ricerca per l’Enologia (CRA-ENO) di Asti, svolto presso i vigneti dell’azienda Ceraudo di Strongoli (Crotone), che ha partecipato al progetto testè ricordato, come partner privato.

Viene descritto il ruolo del terroir nel determinare il risultato finale della produzione, considerando che in viticoltura l’entità genetica coltivata (il vitigno e il clone) subisce in maniera molto forte l’effetto del clima e del terreno che vanno ad influenzare in maniera significativa il profilo sensoriale dei vini. Questo era già noto agli antichi egizi, ai greci, ai fenici, ai romani; ora si tratta di capire perché e come questo avviene. A parità di genotipo ed ambiente pedo-climatico, le caratteristiche produttive e qualitative dell’uva (e quindi il profilo sensoriale del vino) sono modulate dalle tecniche colturali e nel volume si riporta l’effetto della sfogliatura e dell’irrigazione.

Un noto aforisma dice che “la qualità del vino si fa in vigneto e si esprime in cantina”, enfatizzando anche il ruolo importante che ha la tecnica enologica nel valorizzare al meglio il quadro compositivo dell’uva; per questo la ricerca ha incluso anche questo aspetto, riferito al Gaglioppo. Il volume quindi risulta utile per diverse figure, quali: il ricercatore (per trarre spunto per ulteriori ricerche); il tecnico viticolo e l’enologo (per orientare la sua azione in vigneto e cantina), l’amante del vino (per conoscere l’origine di quel bicchiere di vino che sta degustando o che vorrà degustare);il produttore (per avere degli utili strumenti tecnici ed elementi per migliorare il marketing); il decisore politico (per promuovere i vini come strumento di marketing territoriale).


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