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CRA-ABP - I principali insetti fitofagi del castagno a rischio di introduzione in Italia – G. Sabbatini Peverieri, P. F. Roversi – Copyright CRA – 2014

Gli insetti fitofagi, ovvero insetti che si nutrono a spese delle piante, hanno evoluto nel corso del tempo varie modalità di specializzazione trofica che hanno portato talune specie ad alimentarsi a spese di un unico ospite (specie monofaghe) ed altre ad utilizzare un ristretto numero di piante (specie oligofaghe). Dal lato diametralmente opposto agli insetti monofagi, certi fitofagi hanno sviluppato la capacità di alimentarsi a spese di un grande numero di ospiti vegetali (specie polifaghe). Nel caso degli insetti che si nutrono a spese di piante del genere Castanea, attualmente non si riscontrano specie monofaghe, ma per lo più insetti a comportamento oligofago, in grado di nutrirsi a spese dell’insieme delle piante appartenenti al genere Castanea. Ben noto è il caso del cinipide Dryocosmus kuriphilus, insetto in grado di svilupparsi ad esempio sul castagno europeo (Castanea sativa) e contemporaneamente sulle specie di castagno di origine asiatica (Castanea mollissima e Castanea crenata) e sui rispettivi ibridi, facendo comunque riscontrare gradi diversi di dannosità a seconda delle specie ospiti interessate. A livello mondiale, i fitofagi del castagno a comportamento polifago sono la maggioranza e comprendono molte specie che, oltre i castagni, attaccano anche altre essenze vegetali, in primo luogo piante appartenenti al genere Quercus, ma anche altre specie di piante incluse nella famiglia delle Fagaceae. Altrettanto numerosi sono gli insetti che sfruttano principalmente ospiti vegetali diversi dai castagni e per i quali il castagno risulta solamente una specie ospite occasionale. Molti degli insetti capaci di sfruttare il castagno per il proprio sviluppo, non costituiscono un problema fitosanitario rilevante nell’area di origine, tanto che varie specie sono note solo da un punto di vista faunistico.


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