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Unità di ricerca per i sistemi agropastorali dell’Appennino centrale (Rieti)
Direttore - LUCA BUTTAZZONI

Sede centrale - RIETI
Unità di ricerca per i sistemi agropastorali dell’Appennino centrale (Rieti)
Via Casette, 1
02100 - RIETI
Tel: +39-0746-25611 - Fax: +39-0746-256129
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Storia

Le origini dell'Unità di Ricerca per i Sistemi Agropastorali dell'Appennino centrale (CRA-APC) risalgono ai primi anni del XX secolo. Istituita con RD 292 del 6 giugno 1907 come "Regia Stazione di Granicoltura" e diretta dal Prof. Nazareno Strampelli fino all'epoca della sua morte (1942), essa costituì, per oltre un trentennio, il centro di ricerca più famoso e produttivo per gli studi sul miglioramento genetico dei frumenti. Le varietà di grano realizzate presso le Regia Stazione portarono la produzione da circa 10 q/ha degli anni intorno alla prima guerra mondiale a circa 15 q/ha di quelli alla vigilia della seconda, rendendo possibile il successo della "battaglia del grano". Tra le varietà costituite a Rieti possono essere ricordate quelle di maggior successo: Carlotta, Gregorio Mendel, Apulia, Dauno, Varrone, Ardito, Villa Glori, Mentana, Virgilio, Terminillo, Senatore Cappelli, San Pastore. Ancora oggi la varietà Senatore Cappelli è coltivata in Italia su alcune decine di ettari per la produzione di pasta di particolare qualità ed in molti dei frumenti coltivati in Cina sono presenti eredità genetiche dei grani "Strampelli". Dopo la morte del suo fondatore la stazione di Rieti perse molta della sua dinamica propulsiva, fino a costituire solo sede di riproduzione di frumenti creati presso l' Istituto Nazionale di Genetica di Roma. A seguito del DPR 1318/67 la Stazione di Rieti entrò a far parte, ma formalmente solo dal 1979, dell'Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo (I.S.S.D.S.) di Firenze, quale Sezione Operativa Periferica, inizialmente denominata "Mineralogia del Suolo" e successivamente "Conservazione del Suolo". Non più ricerche per la costituzione di nuove varietà di frumento, ma lo studio dei suoli ai fini del riconoscimento della loro pedogenesi, della loro cartografia, della loro conservazione fisica e chimica, della loro predisposizione a sostenere specifiche coltivazioni. Con la riforma degli IRSA e la costituzione del CRA nel 2004, la sede di Rieti ha assunto la nuova denominazione e la nuova missione, conservando e valorizzando in parte le precedenti competenze.

  

Missione

Secondo quanto previsto dal Piano di riorganizzazione e razionalizzazione del CRA (CdA 21-22/12/2005) il CRA-APC (Unità di Ricerca per i Sistemi Agropastorali dell’Appennino centrale - Rieti) studia i sistemi di gestione sostenibile degli ambienti agropastorali montani dell’Italia centrale. In particolare studia i carichi di bestiame compatibili con la conservazione del patrimonio pascolivo e la prevenzione dell’erosione dei declivi. Si occupa di caratterizzazione dei suoli in funzione di produzioni tipiche dell’agricoltura appenninica.

Attività

Le linee di ricerca degli ultimi 30 anni, da quando il DPR 1318/67 ha assegnato le strutture di Rieti all’ex I.S.S.D.S., hanno interessato le seguenti tematiche, alcune delle quali perdurano tuttora:

-         Riconoscimento, caratterizzazione, classificazione e genesi dei suoli

-         Cartografia dei suoli

-         Valutazione dell’idoneità dei suoli per scopi specifici, agricoli e non agricoli

-         Definizione delle qualità dei suoli predisponenti la tartuficoltura

-         Studio di modelli erosivi in diverse forme di gestione del suolo agricolo

-         Effetti sul suolo e sulle produzioni derivanti da diversi modelli di lavorazione del terreno

-         Effetti sul suolo e sulle produzioni derivanti dallo spandimento di reflui di frantoi oleari e di compost vari

-         Influenza del tipo di suolo e della Sostanza Organica del suolo sulla tossicità di diserbanti e di biomasse di riciclo (compost vari ed acque reflue di frantoi oleari) su piante coltivate

-    Rilievo dell’inquinamento dei suoli da metalli pesanti
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