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Unità di ricerca per le produzioni legnose fuori foresta (PLF)
Direttore - GIUSEPPE NERVO

Sede centrale - CASALE MONFERRATO
Pagina web: http://www.populus.it
Unità di ricerca per le produzioni legnose fuori foresta (PLF)
Strada Frassineto 35
15033 - CASALE MONFERRATO
Tel: +390142330900 - Fax: +39014255580
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ROMA (RM)


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Storia

L’Unità di Ricerca per le produzioni legnose fuori foresta (CRA-PLF) riunisce le strutture e le competenze dell’ex Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura (ISP) di Casale Monferrato e della sua Sezione Operativa Periferica di Roma, ex Unità di Ricerca Forestale.

La fondazione dell'Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura fu decisa nel corso di un convegno tenutosi a Casale Monferrato l'11 luglio 1937 per affrontare l’emergenza posta da una devastante malattia, la cosiddetta “defogliazione primaverile”. L'Istituto fu edificato in Casale Monferrato su terreni messi a disposizione dalla Società Cartiere Burgo e venne ufficialmente inaugurato il 1 ottobre 1939.
Nel 1952 fu ceduto dalla Società Cartiere Burgo all'Ente Nazionale per la Cellulosa e per la Carta (ENCC), che nel 1979 ne affidò la gestione a una delle società affiliate, la Società Agricola e Forestale per le Piante da Cellulosa e da Carta (SAF).
Conseguentemente alla messa in liquidazione dell'ENCC e della SAF, il 2 maggio 2001 l'Istituto fu devoluto al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali per essere utilizzato nell'ambito della riorganizzazione degli istituti di ricerca. A far data dal 1 ottobre 2004 l’Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura afferisce alla rete del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA) che dal 9 agosto 2007 ne ha variato la denominazione in Unità di Ricerca per le Produzioni Legnose Fuori Foresta e ne ha stabilito l’afferenza al Centro di ricerca per l’enologia di Asti ai fini della gestione amministrativa.

Missione

Il CRA-PLF si occupa delle produzioni legnose fuori foresta per diverse utilizzazioni industriali (legno e prodotti derivati, biopolimeri, energia) con specie a rapido accrescimento (pioppo, salice, robinia, eucalitto), latifoglie nobili (noce, ciliegio) e conifere mediterranee, con particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità. Attività prevalenti: miglioramento genetico, tecniche colturali, difesa ecosostenibile, fitorisanamento, raccolta, tecnologia del legno e valutazione economica delle produzioni.

Attività

Il legno di pioppo rappresenta la fonte di approvvigionamento interno di maggiore rilevanza per l'Industria italiana, caratterizzata da una fortissima dipendenza dall'estero per far fronte ai propri consumi. La pioppicoltura, grazie anche alla brevità dei turni (10-12 anni), appare l'unico sistema in grado di garantire un ulteriore rafforzamento della produzione interna di legno senza intaccare le risorse legnose delle foreste naturali e senza compromettere quindi quelle funzioni ambientali, protettive e ricreative che una diffusa sensibilità "ecologica" sempre più considera prevalenti sulle finalità produttive.
Un miglioramento del 'sistema pioppo' deve partire da un approccio globale ai problemi, affrontando sia gli aspetti genetici, colturali, tecnici ed economici della produzione e delle utilizzazioni industriali, senza trascurare il ruolo che i pioppi possono svolgere in programmi di rinaturalizzazione di ambienti fluviali degradati.

Presso la sede di Casale Monferrato del CRA-PLF gli studi sono in particolare rivolti all’ottenimento di nuovi cloni di pioppo caratterizzati da rapido accrescimento, resistenza alle avversità e capacità di produrre legno di buona qualità, adattandosi ai vari ambienti edafici. Molti cloni di pioppo e salice costituiti nel tempo da questa struttura sono stati apprezzati e diffusi in tutto il mondo; recentemente alcuni di essi, dopo un periodo di sperimentazione pienamente soddisfacente in Italia e in Francia, sono stati protetti con il diritto di privativa per varietà vegetali e sono attualmente disponibili per la commercializzazione in Europa. Fra questi ‘Arno’, ‘Brenta’, ‘Dvina’, ‘Lambro’, ‘Lena’, ‘Mella’, ‘Neva’, ‘Oglio’, ‘Soligo’, ‘Taro’, ‘Timavo’ sono particolarmente adatti alla produzione di pannelli di compensato mentre ‘Orion’, ‘Baldo’ ‘Drago’ e ‘Levante’ risultano particolarmente idonei alla produzione di biomassa. (maggiori informazioni in: www.populus.it/cloni.php)

Si indagano inoltre tecniche di coltivazione intensiva, in piantagione tradizionale o da biomassa, e modelli selvicolturali estensivi o semiestensivi che rispondano meglio alle esigenze dettate da un'arboricoltura ecologicamente sostenibile, così come vengono studiate le tipologie colturali più idonee per programmi di recupero di aree degradate e di rinaturalizzazione di ambienti fluviali. L'attività di ricerca è attuata da gruppi di ricerca attraverso progetti, anche in collaborazione con altri istituti nazionali ed esteri. Il CRA-PLF svolge inoltre attività di sperimentazione, consulenza e assistenza tecnico-scientifica agli operatori del settore pioppicolo, di formazione in favore di tecnici italiani e stranieri e di diffusione dei risultati della ricerca attraverso corsi di aggiornamento, pubblicazioni e distribuzione di materiale informativo.

L'attività è svolta dai gruppi di ricerca nei seguenti ambiti:
Miglioramento genetico e biodiversità
In popolazioni di base appartenenti a varie specie di pioppo e salice si applica l'analisi genetica allo scopo di sviluppare, attraverso il miglioramento genetico, cloni migliorati per i caratteri di rapidità e stabilità di accrescimento, di resistenza agli insetti e alle malattie, adattabilità a diverse condizioni edafico-ambientali e per la di qualità del legno. Ricorrendo prevalentemente all'ibridazione interspecifica tramite incroci in ambiente controllato, si producono e selezionano nuovi cloni per l’arboricoltura da legno e per finalità energetiche. Si curano inoltre la costituzione, la caratterizzazione e la conservazione di ampie riserve genetiche di pioppi e salici nell’ambito di un programma volto al mantenimento della biodiversità.
Biotecnologie
Si adottano biotecnologie che consentano l’ottimizzazione dei programmi di miglioramento genetico. Dopo aver sviluppato le tecniche della micro-propagazione, si è utilizzata la tecnologia del DNA ricombinante per ottenere piante transgeniche resistenti ai parassiti e agli erbicidi, trasformando cloni selezionati per le loro capacità produttive.
Biologia ed entomologia applicata
Si svolgono ricerche sulla biologia e le strategie di controllo dei più importanti parassiti animali (insetti in particolare) della pioppicoltura e dell’arboricoltura da legno e sui meccanismi di resistenza delle salicacee agli insetti. Particolare attenzione viene rivolta all’entomofauna come bioindicatore ambientale.
Patologia vegetale e fitoiatria
Indagini sulla patologia delle specie legnose a rapido accrescimento sono effettuate attraverso il monitoraggio e lo studio dell’epidemiologia delle più pericolose malattie a carattere epidemico, al fine di limitare la diffusione e l’incidenza di quelle già presenti sul territorio e di verificare tempestivamente l’eventuale introduzione di nuovi agenti. Lo studio della biologia dei principali parassiti vegetali delle salicacee e delle altre specie a rapido accrescimento è volto all’individuazione delle strategie di difesa più efficaci e di minore impatto ambientale. Particolare attenzione è rivolta all'interazione ospite-parassita e ai meccanismi che la regolano sia nei cloni di pioppo coltivati sia in quelli in corso di selezione.
Arboricoltura da legno e biomassa
Si studia l'influenza esercitata da caratteristiche genetiche, fattori ambientali e interventi colturali sulla produttività dei cloni destinati all’arboricoltura da legno e alla produzione di biomassa. In particolare si cerca di individuare il tipo di materiale d'impianto, le modalità di messa a dimora e le spaziature più vantaggiose nell'allevamento in vivaio, nella coltivazione in piantagione tradizionale e in quella da biomassa. Il modello colturale viene adattato alle caratteristiche clonali e stazionali, oltre che al tipo di assortimenti da produrre in relazione alle esigenze delle industrie utilizzatrici.
Ecologia forestale ed agraria
Si studiano le interazioni pianta-ambiente per adottare tecniche di impianto e di coltivazione sostenibili per gli impianti di arboricoltura da legno. Vengono sperimentate tipologie colturali idonee a rispondere alle esigenze di rinaturalizzazione, di ricolonizzazione di aree degradate e di fitorimedio, tenendo conto degli indirizzi delle politiche territoriali e delle esigenze di sostenibilità ambientale. Gli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno verificando vengono indagati attraverso l’interpretazione di parametri fisiologici e radiometrici rilevati sui vegetali.
Tecnologia e qualità del legno
Si ricercano le possibili correlazioni giovane-adulto delle principali caratteristiche del legno per una selezione precoce dei pioppi e si eseguono prove per la valutazione della qualità del legno dei cloni candidati all'iscrizione nel Registro Nazionale dei Cloni Forestali (RNCF). Si studia inoltre lo sviluppo di utilizzazioni industriali alternative del legno di pioppo.
Economia e statistica
Si sviluppano studi economici nell'ambito di tre distinte tematiche: valutazione della redditività dell’arboricoltura da legno, e della pioppicoltura in particolare, in relazione ai modelli colturali e ai parametri aziendali e ambientali; stima della domanda del legno di pioppo nei vari settori industriali di trasformazione; valutazione degli effetti delle politiche territoriali sulle scelte imprenditoriali e sull'economia generale del sistema.

Altre attività

• Conservazione in purezza di tutti i cloni di pioppo iscritti al Registro Nazionale dei Cloni Forestali
• Collaborazione con la FAO, International Poplar Commission per il mantenimento del Registro internazionale delle cultivar di pioppo e del Repertorio mondiale degli esperti di pioppo e salice.
• Partecipazione con propri rappresentanti ai lavori del Comitato Esecutivo della Commissione Internazionale per il Pioppo, della Commissione Nazionale per il Pioppo e al suo Comitato tecnico per la registrazione dei cloni.
• Partecipazione con propri rappresentanti ai Comitati Regionali per il Pioppo nelle Regioni in cui sono costituiti.
• Coordinamento di gruppi di lavoro UNI e partecipazione a gruppi di lavoro ISO per l'uniformazione normativa nel settore dei pannelli a base di legno, del legno tondo e dei segati.
• Partecipazione al Comitato di redazione della rivista Sherwood - Foreste ed alberi oggi.
• Partecipazione a gruppi di lavoro SISEF e SIGA.
• Conservazione delle collezioni di semi di piante arboree ed arbustive di specie per la produzione di legno fuori foresta.

Collegamenti
Commissione Nazionale per il Pioppo:
http://www.commissionepioppo.eu
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freccina CREA-PLF Pubblicazione ai sensi dell'Art. 37 , D.Lgs. n. 33/2013, dell'Art. 1, c. 32, l. n. 190/2012 e Art. 3, delib. AVCP n. 26/2013
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