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Unità di ricerca per l'uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo (UTV)
Direttore - ANTONIO COLETTA

Sede centrale - TURI
Unità di ricerca per l'uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo (UTV)
Via Casamassima 148
70010 - TURI
Tel: +39-080-8915711 - Fax: +39-080-4512925
E-mail:
PEC:

Sedi distaccate
BARLETTA (BA)


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Storia

L’Unità di Ricerca per l’Uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo (CRA-UTV) prende i natali con il Decreto Legge n. 1318 del 23 novembre 1968, entrando a far parte come Sezione Operativa Periferica di Bari (poi spostatasi a Turi) dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura (sorto anch’esso con il citato Decreto Legge n. 1318) a sua volta derivato dalla ex Stazione Agraria Sperimentale di Conegliano (29 luglio 1923).

Dal 1969, con il DPR 1164/69, essendo stato affidato il controllo dei materiali di moltiplicazione della vite all’Istituto Sperimentale per la Viticoltura, in qualità di Sezione Operativa Periferica espleta i controlli per i comprensori di propria competenza (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia).

Nella seconda metà degli anni 70  viene  impiantata l’Azienda Sperimentale Lamarossa in agro di Rutigliano per la conservazione di germoplasma viticolo di uva da vino e da tavola e confronto di forme di allevamento. L’azienda Lamarossa viene spiantata alla fine degli anni ‘80 (con parziale trasferimento delle collezioni, con utilizzo della tecnica di micropropagazione, nell’Azienda Paparusso, in agro di Turi) per renderla disponibile alla realizzazione di un programma di rinnovo varietale e delle collezioni previo miglioramento sanitario del materiale di moltiplicazione. Programma poi non realizzato.

Successivamente, tra il 2004 ed il 2008 l’azienda Lamarossa è stata quasi tutta reimpiantata utilizzando risorse di Progetti straordinari, in particolar modo, Aseut, Primitivo, Vitivin-Valut.

Nel 1999, con Decreto Legislativo 29 ottobre 1999, n. 454, viene istituito il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA), nel quale confluiscono tutti gli Istituti Sperimentali (IRSA) e loro sedi operative periferiche.

Nel 2004 il CRA avvia l’attività come nuovo ente articolato su 15 Centri e 32 Unità.

Nel 2007, con la ristrutturazione del CRA, la sede operativa periferica di Turi, dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura afferisce al Dipartimento di trasformazione e valorizzazione dei prodotti agro-industriali del CRA  e cambia il nome in Unità di Ricerca per l’Uva da Tavola e la Vitivinicoltura in ambiente mediterraneo di Turi, con annessa Cantina sperimentale di Barletta, ampliando la propria missione all’intera filiera vitivinicola oltre che all’uva da tavola.

Le direzioni

 

Dal 1972 a parte del 1974  il Direttore  è stato il Dott. Salvatore del Gaudio.

Dal 1974 al febbraio 2001 il Direttore è stato il Prof. Carmine Stanislao Liuni.

Dal marzo 2001 al febbraio 2005 è stato direttore ad interim il Prof. Antonio Calò.

Dal marzo 2005 a maggio 2008 è direttore incaricato il Dott. Donato Antonacci.

Da giugno 2008 ad ottobre 2009 il direttore incaricato è il Dott. Lorenzo Corino.

Dal novembre 2009 al novembre 2010 è direttore incaricato il Dott. Donato Ferri.

Dal dicembre 2010 ad oggi il direttore incaricato è  il Dott. Donato Antonacci.

 

Missione

L’Unità di ricerca per l’Uva da Tavola e la Vitivinicoltura in ambiente mediterraneo, sviluppa attività di ricerca sulla selezione e valorizzazione delle varietà di uva da vino e da tavola con particolare riferimento agli ambienti di coltivazione del Meridione.

Cura la caratterizzazione dei vitigni autoctoni e ne studia l’impiego per produzioni enologiche di qualità.

Studia le tecniche di coltivazione dell’uva da tavola e dei trattamenti post-raccolta al fine di esaltarne le proprietà nutrizionali, il valore merceologico e l’apertura di nuovi settori di mercato dei suoi derivati.

Riunisce le competenze dell’Unità di ricerca per l’uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo ( ex sede operativa periferica dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura) e della Cantina Sperimentale di Barletta (ex sede operativa periferica dell’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti)

 

Attività

Le principali attività sono riportate di seguito.

Miglioramento genetico delle uve da tavola.

Selezione clonale e miglioramento genetico delle uve da vino.

Valutazione agronomica ed eco fisiologica delle uve da vino e da tavola.

Valutazione dello stato sanitario delle viti in rapporto alle infezioni virali.

Valutazione dei differenti materiali e delle tecniche per la coltivazione protetta delle uve da tavola.

Valutazione delle qualità nutraceutiche e salutistiche delle uve da vino e da tavola.

Valutazione delle tecniche di post-raccolta (frigoconservazione) delle uve da tavola.

Valutazione dell’attitudine alla trasformazione delle uve da tavola.

Valutazioni biotecnologiche per la produzione di uve da tavola di IV gamma.

Valutazione delle attitudini enologiche dei vitigni coltivati nel Meridione d’Italia, particolarmente di quelli locali.

Razionalizzazione della difesa fitosanitaria nella viticoltura da tavola e da vino.

 

Altre attività

 

In collaborazione con il CRA-VIT, Certificazione dei materiali di moltiplicazione della Vite (Materiali di categoria Iniziale e Base).

 

Strutture

 

Aziende sperimentali viticole :

 

Sono parte integrante dell’Unità di ricerca 2 aziende sperimentali:

-          Azienda sperimentale Lamarossa contraddistinta da un unico corpo aziendale ubicato in agro di Rutigliano della superficie di Ha 10.51.87 impiantati ad uva da vino ed uva da tavola;

-          Azienda Paparusso contraddistinta da due corpi fondiari ubicati in agro di Turi, uno di Ha 1.40.00 circa (destinato a collezioni di varietà e nuovi incroci di vite) ed uno di Ha 0.05.00 (da vino) .

 

 

Serre:

 

Impianto serricolo per la crescita e la conservazione delle fonti primarie con annesso ombraio di ambientamento.

 

Uffici.

 

Laboratori e strutture di lavorazione dei prodotti:

 

-          Laboratorio Chimico-enologico, per analisi di identificazione e speciazione delle molecole presenti nelle uve e nei vini;

-          Laboratorio di Biologia molecolare, per studi molecolari, analisi sanitarie e genetiche;

-          Laboratorio Agronomico e di eco fisiologia viticola;

-          Cantina per vinificazioni sperimentali;

-          Celle frigo per lo studio delle tecniche di post-raccolta e di frigoconservazione delle uve da tavola;

-          Attrezzature per la trasformazione delle uve da tavola (succhi non fermentati, confetture, succhi parzialmente fermentati, ecc.).

 

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