| Storia |  | L’Istituto Sperimentale per la Valorizzazione Tecnologica dei Prodotti Agricoli (IVTPA) è stato istituito nel 1967, ma le basi della struttura risalgono al 1919 quando è stata fondata la Stazione Sperimentale del Freddo con il compito di studiare, propagandare e diffondere l’impiego del freddo artificiale e le sue applicazioni nelle industrie agricole, zootecniche e pescherecce.
Nel secondo dopoguerra la Stazione Sperimentale del Freddo era attiva sia nel settore della refrigerazione sia in quello del congelamento.
Le sue attrezzature tecniche avanzate e le intuizioni dei ricercatori ne facevano un importante punto di riferimento per operatori e studiosi.
Nell’ultimo trentennio sono stati approfonditi gli studi teorici e le esperienze pratiche sulla frigoconservazione degli ortofrutticoli e sulle modificazioni indotte dal ongelamento sulle proprietà biologiche, chimiche e fisiche degli alimenti.
L’IVTPA rileva l’attività della Stazione Sperimentale del Freddo quando la sua fama ha già varcato i confini nazionali. L’esperienza tecnico-scientifica negli specifici settori di attività (refrigerazione, atmosfera controllata, surgelazione, liofilizzazione) ha indotto ad ampliare compiti e finalità dell’IVTPA che “provvede agli studi riguardanti la conservazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché l’applicazione delle altre tecniche atte a valorizzare sui mercati la produzione agricola”.
L’IVTPA fa parte della rete di 23 Istituti di Ricerca e Sperimentazione Agraria sotto la tutela del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF) ed è ente pubblico di ricerca del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura ( C.R.A., istituito con il D.L.vo 454 del 27/10/99) con il nuovo nome di Unità di Ricerca per i Processi dell'industria Agroalimentare (CRA IAA). | | Missione |  | Le ricerche riguardano prevalentemente le tecnologie di trasformazione e conservazione dei prodotti ortofrutticoli nonché le metodiche relative alla valutazione della qualità sia della materia prima sia del prodotto finito. | | Attività |  | Le ricerche si articolano secondo linee direttrici correlate tra loro e sempre in continuo aggiornamento in funzione della richiesta degli operatori e dei mercati:
- lo studio e il miglioramento delle condizioni operative relative alla trasformazione degli ortofrutticoli
- il trattamento, il condizionamento e la conservazione dei prodotti ortofrutticoli
allo stato fresco
- individuazione degli indici di qualità e messa a punto delle relative tecniche di analisi
Gli studi di base vengono sviluppati a livello di laboratorio, mentre le ricerche che richiedono un’applicazione tecnica vengono condotte sia a livello di impianto pilota presso l’Istituto sia presso gli impianti dei produttori, in modo da consentire il trasferimento delle tecniche studiate in Istituto e verificare le possibili ricadute pratiche degli studi svolti.
L’Unità si avvale di finanziamenti prevalentemente pubblici, ma sono in vigore anche contratti di ricerca con aziende private e cooperative.
L’Unità collabora, oltre che con altri Istituti di Ricerca e Sperimentazione Agraria, con Università, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Unione Europea, Stazioni Sperimentali del Ministero dell’Industria. | | Altre attività |  | Attualmente alcuni funzionari dell'Istituto partecipano in qualità di esperti nelle Commissioni di diversi enti.
L’Istituto dispone di circa 3800 libri e diverse riviste periodiche specialistiche
che si possono consultare in sede previo appuntamento.
La raccolta dei libri e degli articoli specialistici può essere visualizzata anche
a mezzo PC tramite programma con ricerca per diverse chiavi di lettura
(titolo, argomento, autore, ecc.) con l’assistenza del personale dell’Istituto. | CollegamentiProgetto di Ricerca MIERI: http://mieri.entecra.it | |
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