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RASSEGNA STAMPA URP HELPDESK LAVORO/FORMAZIONE GARE/APPALTI AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
CRA-FRU: Workshop “Sustainable Orchard Management: the Focus on Roots”, Roma 5 marzo 2015 - - - CRA-ABP: Giornate formative sull’uso delle piattaforme e-learning e SMS (Soil Monitoring Software) sviluppate dal progetto LIFE SOILPRO, Firenze 26 febbraio e 5 marzo 2015 - - - Il CRA-API partecipa al convegno “La Bellezza appesa ad un filo di seta. La rinascita della via della seta in Veneto”, Mogliano Veneto (TV) 6 marzo 2015 - - - CRA-SCA: Corso Base per Canapicoltore (canapicoltura moderna), Bari 7 marzo 2015 - - - Il CRA partecipa al convegno “Scienza aperta per una ricerca migliore”, Roma 5-7 marzo 2015 - - - CRA-API: Corso di perfezionamento in analisi sensoriale del miele (livello 2), Bologna 11-13 marzo 2015 - - - CRA-ING e CRA-FLC: “Il futuro del latte in Val Padana. Scenari attuali e prospettive”, Sant’Angelo Lodigiano (LO) 13 marzo 2015 - - - Il CRA-SCA partecipa al convegno "Mutamenti climatici ed adattamenti colturali: l'evoluzione dell'agricoltura in Italia", Roma 13 marzo 2015 - - - Corso su “Basic Next Generation Sequencing (NGS) procedures”, Busto Arsizio (MI) 16-18 marzo 2015 - - - CRA-ENC: Corso di introduzione alla comunicazione online per aziende agroalimentari, Velletri (RM) 11 febbraio - 18 marzo 2015 - - - CRA-API: Corso "Introduzione alla melissopalinologia", Bologna 16-18 marzo 2015 - - - “Il Bar della Scienza: Cosa facciamo entrare nell’arca di Noè”, Roma 19 marzo 2015 - - - CRA-SCA: Corso “Introduzione al software statistico ‘R’ ”, Bari 11, 17 e 19 marzo 2015 - - - CRA-SCA: Corso “Introduction to spatial data processing”, Bari 23-27 marzo 2015 - - - CRA-SCA: Workshop “Il mandorlo: dalla tavola al campo alla scoperta delle sue potenzialità”, Corato (BA) 28 marzo 2015 - - - CRA-VIT: Convegno “1st MS-Wine Day”, Bagno a Ripoli (FI) 16-17 aprile 2015 - - - CRA-NUT: Incontri formativi relativi al Programma Europeo “Frutta nelle scuole”, febbraio-aprile 2015 - - - 1° Incontro Istituzioni di Ricerca Italia-America Latina nel settore Agroalimentare e Forestale, Roma 8-9 giugno 2015 - - -
 

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Centro di ricerca per le produzioni foraggere e lattiero-casearie (Lodi) (FLC)
Direttore - Andrea Galli

Sede centrale - LODI
Pagina web: http://centroflc.entecra.it
Centro di ricerca per le produzioni foraggere e lattiero-casearie (Lodi)
Viale Piacenza, 29
26900 - LODI
Tel: +39-0371-40471 - Fax: +39-0371-31853
E-mail:
PEC:

Sedi distaccate
CREMONA (CR)
LODI (LO)


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Storia

Il Centro di Ricerca per le Produzioni Foraggere e Lattiero-casearie (CRA-FLC) di Lodi nasce dall’aggregazione di tre ex Istituti di Ricerca e Sperimentazione Agraria del MIPAAF: l’Istituto Sperimentale per le Colture Foraggere (ISCF) di Lodi, l’Istituto Sperimentale Lattiero-caseario (ISLC) di Lodi e l’Istituto Sperimentale per la Zootecnia dei bovini dal latte, sezione periferica di Cremona. ISCF è stato fondato nel 1923 quando un gruppo di istituzioni locali introdusse insieme all’allora Ministero dell’Agricoltura e Foreste la Stazione Sperimentale di Praticoltura. L’Istituto Sperimentale per la Zootecnia dei bovini da latte trae origine dall’Istituto Sperimentale Agrario Cremonese-Fondazione G. Robbiani e fu istituito a Cremona nel 1922 grazie al contributo di differenti istituzioni locali, interessate al progresso e al benessere sociale in agricoltura. L’origine di ISLC risale al 1871, quando mediante decreto reale furono aggregate in un unico organismo competenze scientifiche e tecniche nel settore caseario. Nel 1923 ISLC acquistò un’azienda agraria per condurre ricerche nella filiera casearia.

Missione

Il CRA-FLC si occupa della filiera lattiero-casearia, in particolare della bovina da latte, con riferimento ai sistemi foraggero-zootecnici sostenibili per il miglioramento delle colture per l’alimentazione zootecnica, alle tecniche di allevamento ed ai loro effetti sulla fisiologia e benessere animali, all’incremento della qualità e sicurezza del latte e derivati, ai processi di trasformazione ed alla valorizzazione dei sottoprodotti e dei microrganismi dell’industria casearia.

Attività

L’attività di ricerca presso CRA-FLC si può suddividere in tre principali settori: produzioni foraggere, allevamento dei bovini da latte e produzioni casearie. La ricerca nel settore delle produzioni vegetali è indirizzata allo studio dei metaboliti primari e secondari coinvolti nella qualità delle foraggere e all’individuazione e valutazione di composti naturali con proprietà anti-nutrizionali, nutraceutiche e farmacologiche. Le indagini sono rivolte all’identificazione e caratterizzazione di geni di interesse in leguminose e cerealicole foraggere attraverso l’utilizzo di specie modello (es. Medicago truncatula), all’incremento dell’efficienza dei metodi di miglioramento genetico, alla selezione di varietà foraggere con aumentata qualità, resistenza agli stress e adattamento agli ambienti mediterranei e al miglioramento della sostenibilità agronomica, economica e ambientale dei cereali da foraggio in sistemi colturali della pianura Padana. Per le attività relative agli altri due settori disciplinari del Centro si rimanda alle rispettive pagine, sotto la voce "sedi distaccate".

Altre attività

Mantenimento e controllo di collezioni microbiche e vegetali.

E' disponibile una collezione di Sinorhizobium meliloti (1443 ceppi conservati a -80°C), rappresentativa della variabilità intraspecifica in relazione alle caratteristiche ecogeografiche, bioagronomiche, agli ambienti di isolamento e alla diversità genetica della pianta ospite. E' presente una collezione di microrganismi, che riguarda specie batteriche di interesse caseario (batteri lattici), microbi alterativi (es. Clostridium spp.) e patogeni (es. L. monocytogenes). Questa collezione rappresenta una fonte importante di biodiversità. I ceppi sono stati isolati nel corso degli ultimi 20 anni da diversi prodotti caseari, sia tradizionali che industriali, provenienti da differenti aree geografiche e ambienti produttivi.

Sono presenti inoltre circa 4300 accessioni di leguminose e cerealicole foraggere e da tappeto erboso appartenenti a 52 specie, di cui il 60% rappresentato da varietà locali italiane e da popolazioni naturali. Le varietà sono conservate sotto forma di semi disidratati (7-8% di umidità), in buste sigillate a -18°C.

Infine è presente una collezione tilling di Medicago truncatula (tasso stimato di mutazione: 1/kbp/400 piante) che include circa 2000 piante M2 e relativo DNA totale.

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freccina CRA-FLC : esito valutazione titoli per comferimento assegno di ricerca -"innovazione tecnologica nel settore lattiero-caseario" La prova orale si terra' il 26/02/2015 presso la sede di Lodi, via A.Lombardo, 11 alle ore 10,30
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