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CRA-ENO: Convegno conclusivo progetto "INNOBRETT - Strategie innovative per il controllo dello sviluppo dei lieviti contaminanti brettanomyces nei vini", Castagnito (CN) 31 marzo 2015 - - - Il CRA-NUT partecipa alla Conferenza Internazionale “LACC3 Latin American Cereal Conference Brazil 2015”, Curitiba, Brasile, 29 marzo - 1 aprile 2015 - - - CRA-SCA: Seminario “Life Cycle Assessment (LCA) del pomodoro con il software SimaPro”, Bari 9 aprile 2015 - - - CRA-IAA: Kick-Off Meeting "Drying, Juices and Jams of Organic Fruit and Vegetables: what happens to Desired and Non-Desired compounds?", Milano 10 aprile 2015 - - - DPA: Seminario su “Immunostimolazione e resistenza naturale: latte e lattifere”, Monterotondo (RM) 13 aprile 2015 - - - Il CRA partecipa al convegno “Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: coordinamento, ricerca e innovazione”, Roma 14 aprile 2015 - - - CRA-CMA: “Memorie meteorologiche del trentino. Presentazione dei risultati del progetto Recupero e valorizzazione dell’Archivio meteo Storico TRentinO – ASTRO”, Trento 16 aprile 2015 - - - CRA-VIT: Convegno “1st MS-Wine Day”, Bagno a Ripoli (FI) 16-17 aprile 2015 - - - CRA-ENO: Corso “Analisi Sensoriale - Corso intensivo per Sensory Project Manager”, Asti 14-17 aprile 2015 - - - Il CRA-FLC partecipa al convegno “Dal foraggio al formaggio”, Brescia 29 aprile 2015 - - - CRA-NUT: Incontri formativi relativi al Programma Europeo “Frutta nelle scuole”, febbraio-aprile 2015 - - - CRA-PLF: Piante esotiche invasive: dalla prevenzione alla gestione, Torino 14 aprile 2015 - - - Il CRA-ING partecipa alla conferenza internazionale “Mobilization of woody biomass for energy and industrial use ‐ Smart logistics for forest residues, prunings and dedicated plantations”, Roma 19 maggio 2015 - - -
 

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Centro di ricerca per le produzioni foraggere e lattiero casearie (FLC)
Direttore - Andrea GALLI

Sede centrale - LODI
Pagina web: http://centroflc.entecra.it
Centro di ricerca per le produzioni foraggere e lattiero casearie (FLC)
Viale Piacenza 29
26900 - LODI
Tel: +39-0372-433029 - Fax: +39-0372-435056
E-mail:
PEC:

Sedi distaccate
CREMONA (CR)
LODI (LO)


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Progetti di ricerca
Storia

Il Centro di Ricerca per le Produzioni Foraggere e Lattiero-casearie (CRA-FLC) di Lodi nasce dall’aggregazione di tre ex Istituti di Ricerca e Sperimentazione Agraria del MIPAAF: l’Istituto Sperimentale per le Colture Foraggere (ISCF) di Lodi, l’Istituto Sperimentale Lattiero-caseario (ISLC) di Lodi e l’Istituto Sperimentale per la Zootecnia dei bovini dal latte, sezione periferica di Cremona. ISCF è stato fondato nel 1923 quando un gruppo di istituzioni locali introdusse insieme all’allora Ministero dell’Agricoltura e Foreste la Stazione Sperimentale di Praticoltura. L’Istituto Sperimentale per la Zootecnia dei bovini da latte trae origine dall’Istituto Sperimentale Agrario Cremonese-Fondazione G. Robbiani e fu istituito a Cremona nel 1922 grazie al contributo di differenti istituzioni locali, interessate al progresso e al benessere sociale in agricoltura. L’origine di ISLC risale al 1871, quando mediante decreto reale furono aggregate in un unico organismo competenze scientifiche e tecniche nel settore caseario. Nel 1923 ISLC acquistò un’azienda agraria per condurre ricerche nella filiera casearia.

Missione

Il CRA-FLC si occupa della filiera lattiero-casearia, in particolare della bovina da latte, con riferimento ai sistemi foraggero-zootecnici sostenibili per il miglioramento delle colture per l’alimentazione zootecnica, alle tecniche di allevamento ed ai loro effetti sulla fisiologia e benessere animali, all’incremento della qualità e sicurezza del latte e derivati, ai processi di trasformazione ed alla valorizzazione dei sottoprodotti e dei microrganismi dell’industria casearia.

Attività

L’attività di ricerca presso CRA-FLC si può suddividere in tre principali settori: produzioni foraggere, allevamento dei bovini da latte e produzioni casearie. La ricerca nel settore delle produzioni vegetali è indirizzata allo studio dei metaboliti primari e secondari coinvolti nella qualità delle foraggere e all’individuazione e valutazione di composti naturali con proprietà anti-nutrizionali, nutraceutiche e farmacologiche. Le indagini sono rivolte all’identificazione e caratterizzazione di geni di interesse in leguminose e cerealicole foraggere attraverso l’utilizzo di specie modello (es. Medicago truncatula), all’incremento dell’efficienza dei metodi di miglioramento genetico, alla selezione di varietà foraggere con aumentata qualità, resistenza agli stress e adattamento agli ambienti mediterranei e al miglioramento della sostenibilità agronomica, economica e ambientale dei cereali da foraggio in sistemi colturali della pianura Padana. Per le attività relative agli altri due settori disciplinari del Centro si rimanda alle rispettive pagine, sotto la voce "sedi distaccate".

Altre attività

Mantenimento e controllo di collezioni microbiche e vegetali.

E' disponibile una collezione di Sinorhizobium meliloti (1443 ceppi conservati a -80°C), rappresentativa della variabilità intraspecifica in relazione alle caratteristiche ecogeografiche, bioagronomiche, agli ambienti di isolamento e alla diversità genetica della pianta ospite. E' presente una collezione di microrganismi, che riguarda specie batteriche di interesse caseario (batteri lattici), microbi alterativi (es. Clostridium spp.) e patogeni (es. L. monocytogenes). Questa collezione rappresenta una fonte importante di biodiversità. I ceppi sono stati isolati nel corso degli ultimi 20 anni da diversi prodotti caseari, sia tradizionali che industriali, provenienti da differenti aree geografiche e ambienti produttivi.

Sono presenti inoltre circa 4300 accessioni di leguminose e cerealicole foraggere e da tappeto erboso appartenenti a 52 specie, di cui il 60% rappresentato da varietà locali italiane e da popolazioni naturali. Le varietà sono conservate sotto forma di semi disidratati (7-8% di umidità), in buste sigillate a -18°C.

Infine è presente una collezione tilling di Medicago truncatula (tasso stimato di mutazione: 1/kbp/400 piante) che include circa 2000 piante M2 e relativo DNA totale.

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