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Centro di ricerca per la produzione delle carni ed il miglioramento genetico (PCM)
Direttore - LUCA BUTTAZZONI

Sede centrale - MONTEROTONDO
Centro di ricerca per la produzione delle carni ed il miglioramento genetico (PCM)
Via Salaria 31
00015 - MONTEROTONDO
Tel: +39-06-900901 - Fax: +39-06-90090223
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Storia

L’attuale Centro per la Produzione della Carne e il Miglioramento genetico (CRA-PCM) prende origine dalla sede centrale dall’Istituto Sperimentale per la Zootecnia, dalla sua sede periferica di Torino e dal Laboratorio centrale di Idrobiologia.
L’Istituto Sperimentale per la Zootecnia che fu istituito con D.P.R. del 23.11.1967 ed era subentrato ai soppressi: Istituto Sperimentale Zootenico di Roma fondato nel 1923; l’Istituto Zootecnico e Caseario per il Piemonte sorto per regio decreto nel 1925; l’Istituto Zootecnico Agrario Lombardo di Cremona istituito nel 1922, l’Istituto di Zootecnia di Modena fondato nel 1925; Ovile Nazionale di Foggia ente morale istituito nel 1921; l’Istituto Zootecnico per la Lucania di Potenza che nasce nel 1911 come Regio Istituto.
Nel 1970, con Decreto Ministeriale, furono determinati i compiti delle sezioni che, per quanto riguarda la sede di Tor Mancina furono: Riproduzione e genetica applicata; alimentazione e nutrizione; produzione del latte; produzione della carne; foraggi e mangimi; tecniche di allevamento. Mentre la sede di Torino di doveva occupare di bovini autoctoni dell’Italia nord-occidentale, produzione di carni bovine di qualità e allevamento del coniglio.
Negli anni, questi compiti sono stati attesi anche se tutte le sezioni hanno spostato l’attenzione stando al passo con i tempi, ad esempio la sezione di Riproduzione e genetica applicata ha focalizzato la sua attenzione sulla genetica quantitativa e qualitativa occupandosi anche di proteomica; tecniche di allevamento si è specializzata sull’allevamento del bufalo e sulle tecniche di riproduzione; produzione della carne ha messo l’accento più sulla qualità della carne così come anche la sezione di Torino; una parte di foraggi e mangimi si è specializzata sull’attività microbiologica ruminale.

Missione

Il CRA-PCM si occupa di genetica per tutte le specie zootecniche (inclusi microrganismi) e di allevamento di bovini, bufalini, equidi e specie minori, inclusa l’acquacoltura, con attività prevalente nei settori della genomica , alimentazione, fisiologia, benessere animale, produzione e trasformazione di carne e latte, soprattutto bufalino, utilizzo dei reflui zootecnici, conservazione della biodiversità. Gestisce l’allevamento nucleo del cavallo Lipizzano (ASCAL).

Attività

L’attività di ricerca presso CRA-PCM si articola in tre principali settori:

-         genetica, genomica e proteomica;

-         modelli zootecnici sostenibili;

-         qualità e innovazione dei prodotti animali.

Genetica, genomica e proteomica. Le attività riguardano l’aumento delle conoscenze della struttura e della funzione dei geni e dei loro prodotti, ed il miglioramento genetico degli animali in produzione zootecnica per un allevamento redditizio e sostenibile. Rispettivamente esse riguardano:

-         i metodi di valutazione genetica dei riproduttori animali con le tecniche statistiche della genetica quantitativa e  la messa a punto di strategie di conservazione della variabilità genetica per popolazioni a limitata diffusione;

-         il sequenziamento diretto di geni candidati per caratteri zootecnici importanti, la genotipizzazione di soggetti con fenotipo noto, la ricerca di polimorfismi e la stima dei loro effetti;

-         l’analisi di espressione genica da RNA estratto da vari tessuti  per la quantificazione dei trascritti nei diversi campioni, l’elettroforesi mono e bidimensionale per la separazione di proteine da estratti cellulari e la separazione e coltura di cellule ematiche per la simulazione “in vitro” di infezioni batteriche e successiva analisi del proteoma.  

 Modelli zootecnici sostenibili. Le attività coprono un ampio spettro di problematiche di cui le principali riguardano:

-         l’applicazione delle principali metodiche diagnostiche (di laboratorio e strumentali) per il controllo dell’efficienza riproduttiva degli animali;

-         l’applicazione dei principali metodi di dosaggio di ormoni, metaboliti ed enzimi nei liquidi biologici;

-         la messa a punto e validazione di protocolli d’induzione-sincronizzazione dei calori per l’applicazione delle biotecnologie riproduttive a tempi fissi;

-         l’utilizzazione di modelli ovini finalizzata alla messa a punto di protocolli sperimentali  per i  trapianti prenatali di cellule staminali umane;

-         la stima dei fabbisogni nutritivi degli animali,  in asciutta ed in lattazione;

-         la determinazione della digeribilità della sostanza organica;

-         l’individuazione di fattori antinutrizionali e promotori di crescita negli alimenti;

-         lo studio della velocità di transito di diverse diete nei ruminanti;

-         l’ utilizzazione di sottoprodotti compatibili nell’alimentazione animale;

-         la caratterizzazione dell’ambiente ruminale di bovini e bufalini per la formulazione ottimale di diete;

-         la valutazione dell’efficacia antimicrobica di erbe e/o loro estratti da impiegare per uso zootecnico;

-         l’acquacoltura e l’idrobiologia lagunare.

Qualità e innovazione dei prodotti animali. Le attività riguardano sia la carne che il latte e possono essere così riassunte:

-         studio delle caratteristiche fisiche e tecnologiche della carne (capacità di ritenzione idrica, colore, sforzo al taglio ed alla compressione, masticabilità, gommosità, elasticità delle fibre muscolari);

_         studio delle caratteristiche soprattutto reologiche del latte (es: attitudine alla coagulazione presamica);

studio delle caratteristiche chimiche, nutrizionali e biochimiche dei diversi prodotti (proteine, grassi, s.s., ceneri, collagene solubile e totale, acidi grassi, colesterolo, q10, prodotti dell’ossidazione, minerali, oligoelementi, minerali traccia, enzimi proteolitici e lipolitici.

Altre attività

Il CRA-PCM ospita l’ASCAL (Allevamento Statale del Cavallo Lipizzano),  costituito da cavalli interamente discendenti dai riproduttori allevati a Lipizza prima del 1915, anno di entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Il nucleo conserva anche i Libri Genealogici originali risalenti al 1816. L’attività persegue il mantenimento, in condizioni di segregazione genetica, degli schemi tradizionali di riproduzione. In tal modo viene mantenuto il nucleo di selezione in purezza, al riparo da ogni meticciamento: il progenitore di origine ignota più recente è una fattrice che nacque nel 1900.

Infine, il CRA-PCM agisce da organismo tecnico-scientifico di riferimento del MIPAAF per quanto concerne la zootecnia nell’ambito del “Programma di azione nazionale per l’agricoltura biologica ed i prodotti biologici” ed è presente nel Comitato Consultivo Agricoltura Biologica ed Ecocompatibile, con i seguenti obiettivi: predisporre linee guida per l’alimentazione del suino biologico; messa a punto e validazione di un indice che supporti l’allevatore nella scelta della razza/linea genetica avicola; redazione di proposte per la Delegazione Italiana presso la Commissione Agricoltura Biologica dell’Unione Europea e per il Comitato Consultivo Agricoltura Biologica ed Ecocompatibile.

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