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Centro di ricerca per la viticoltura (VIT)
Direttore - DIEGO TOMASI

Sede centrale - CONEGLIANO
Pagina web: http://vit.entecra.it
Centro di ricerca per la viticoltura (VIT)
Via XXVIII Aprile 26
31015 - CONEGLIANO
Tel: +39-0438-456711 - Fax: +39-0438-450773
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Progetti di ricerca
Storia

29 Luglio 1923: Nasce la Stazione Sperimentale di Viticoltura di Conegliano. Direttore unico della Stazione e della Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano fu il prof. Michele Giunti a cui successe di lì a poco il prof. Giovanni Dalmasso. La Stazione era costituita da tre sezioni: Viticoltura (dir. prof. Giovanni Dalmasso), Chimica Viticolo-Enologica ( dir. prof. Michele Giunti), Fisiologia e patologia viticola (dir. prof. Luigi Manzoni).

1924: compare il primo volume dell'Annuario dell'attività della Stazione.

1929: con Regio Decreto di Legge n.226 viene trasformata in Regia Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia con un direttore e patrimonio propri.

1933: alla Regia Stazione viene affidato il Servizio di Vigilanza contro le frodi nella preparazione ed il commercio dei prodotti agrari e delle sostanze di uso agrario delle provincie di Treviso, Padova, Vicenza e Verona.

1940: Giovanni Dalmasso lascia la Stazione per andare alla direzione dell'Istituto di Coltivazioni Arboree dell'Università di Torino.

1940-46: la Stazione rimane senza direttore.

1946: Italo Cosmo direttore.

1951: vengono costituite le Collezioni Ampelografiche a Susegana (TV).

1965: costituita l'azienda sperimentale a Spresiano.

1967: D.P.R. 1318: conversione a Istituto Sperimentale per la Viticoltura con quattro sezioni operative centrali (Ampelografia e Miglioramento Genetico, Biologia e Difesa, Propagazione, Tecniche colturali) e tre periferiche (Asti, Turi di Bari e Arezzo).

1969: all'Istituto Sperimentale viene affidata la disciplina ed il controllo dei materiali di moltiplicazione della vite (D.P.R. 1164).

1970: viene costituita l'azienda di Tormancina (Roma) per la raccolta del germoplasma viticolo nazionale.

1975: Antonio Calò assume la direzione.

1986: il Servizio di repressione delle frodi diventa ente autonomo.

1995: viene ultimata la ristrutturazione della Sezione di Ampelografia e Miglioramento Genetico a Susegana.

1999: viene istituito il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA), ente nazionale di ricerca e sperimentazione con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale e con istituti distribuiti sul territorio (Decreto Legislativo 29 ottobre 1999, n. 454) nel quale vengono riuniti tutti gli Istituti sperimentali (IRSA).

2004: l'Istituto Sperimentale per la Viticoltura confluisce nel Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA).

2007: Per effetto della ristrutturazione del CRA, l'Istituto Sperimentale per la Viticoltura afferisce al Dipartimento trasformazione e valorizzazione dei prodotti agro-industriali del CRA e diventa Centro per la Ricerca in Viticoltura.

2007: Angelo Costacurta assume la direzione.

2008: Michele Borgo assume l'incarico di direttore.

2010: Luigi Bavaresco assume la direzione.

2014: Fabio Castelli assume l'incarico di direttore.

Missione

Missione della struttura

Il CRA-VIT si occupa di conservazione, caratterizzazione e valorizzazione del germoplasma viticolo, con attività prevalenti nei settori del miglioramento genetico, fisiologia, genomica e metabolomica della vite, diagnosi e difesa dalle avversità biotiche, delle tecniche colturali e di zonazione. Si occupa inoltre di controllo e certificazione dei materiali di propagazione e della gestione del Registro Nazionale delle Varietà di Viti.
Attività

Le attività del CRA-VIT possono essere raggruppate per settori, che interagiscono a filiera e in sintonia con le linee strategiche stabilite dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dagli Organi istituzionali del territorio.

  • Il Centro conduce piani di miglioramento genetico e selezione varietale della vite, di caratterizzazione genetica e qualitativa delle cultivar in uso e dei relativi cloni con metodi convenzionali e biomolecolari, atti a identificare e caratterizzare geneticamente le varietà di vite, i suoi biotipi e cloni. Svolge studi sulle tecniche di conservazione, di propagazione, di coltivazione e di protezione fitosanitaria della vite, con particolare riguardo alle interazioni tra metodi di produzione e qualità dell’uva e del vino.
  • Dispone di laboratori attrezzati per analisi di genetica della vite e dei suoi patogeni (funghi, batteri, fitoplasmi e virus), per la coltura “in vitro” e per analisi chimiche di prodotti vitivinicoli.
  • Il settore della fitopatologia viticola svolge un importante ruolo per lo studio eziologico, biologico ed epidemiologico delle principali e più dannose malattie di tipo fungino, virale e batterico; vengono analizzate anche le patologie causate da fattori abiotici, i meccanismi di difesa della vite, le metodiche di risanamento, gli effetti dei prodotti anticrittogamici ed insetticidi.
  • Le ricerche sulle tecniche colturali prevedono studi di tipo fisiologico per favorire il corretto impiego e sfruttamento dell’energia radiante e delle risorse nutrizionali (acqua ed elementi fertilizzanti), per la valorizzazione delle sostanze elaborate e destinate a qualificare le produzioni vitivinicole.
  • L’attività di ricerca afferente all’ecologia viticola e al rapporto pianta-ambiente, si concretizza in lavori di zonazione (sviluppati in tutto il territorio nazionale), di interazione suolo/qualità (con analisi degli apparati radicali), di valutazione delle espressioni qualitative più eccellenti (cru) e del rapporto clima/qualità. Riguardo quest’ultimo punto si stanno sviluppando esperienze sul cambiamento climatico e sulla sua relazione con la tipicità aromatica delle uve e dei vini. La valutazione ambientale prende in considerazione anche il paesaggio e i suoi riflessi sulla qualità percepita dei vini.
  • Il laboratorio chimico opera nello studio dei composti dell’uva caratterizzati da importanti proprietà nutraceutiche, antiossidanti e organolettiche, in particolare polifenoli, antociani, composti aromatici, e dei composti legati al metabolismo e stato sanitario della vite quali fitoalessine, metaboliti primari, proteine e tossine. L’attività si focalizza principalmente nello studio della chimica di uve e prodotti fermentati, anche attraverso lo sviluppo di nuovi metodi analitici in particolare mediante tecniche di spettrometria di massa.
  • Altre attività

  • Il Centro, per disposizione delle norme sulla certificazione dei materiali di moltiplicazione della vite, è anche titolare della gestione e dell’aggiornamento del Catalogo Nazionale delle Varietà di vite, che, come “campo Catalogo” è localizzato a Susegana e viene continuamente aggiornato.
  • Relativamente alla certificazione dei materiali di moltiplicazione della vite, il Centro sta completando, a livello nazionale, all’interno di un progetto finanziato dal Ministero, l’informatizzazione delle denunce di produzione dei materiali di moltiplicazione della vite e sta predisponendo un catalogo nazionale informatico da rendere disponibile in rete.
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    freccina Reagenti per analisi chimiche- CIG Z501F2EDA8
    freccina Esecuzione nr.10 analisi terreno- CIG Z791ED2374
    freccina Lavori di sostituzione motoriduttore per cancello sede Conegliano-Susegana
    freccina Lavori di conduzione terreni Az. Spresiano
    freccina Materiale da laboratorio CIG Z691F3A7D2
    freccina Manutenzione straordinaria Fiat Ducato
    freccina Acquisto videoproiettore per sala convegni
    freccina Tassa annuale Brevetto europeo
    freccina Fornitura di nr. 2 pneumatici per trattore
    freccina Richiesta di intervento sopralluogo sistema di videosorveglianza
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