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Centro di ricerca per l'agrumicoltura e le colture mediterranee (ACM)
Direttore - PAOLO RAPISARDA

Sede centrale - ACIREALE
Pagina web: http://www.agrumi-colturemediterranee.it/home.aspx
Centro di ricerca per l'agrumicoltura e le colture mediterranee (ACM)
Corso Savoia 190
95024 - ACIREALE
Tel: +39-095-7653111 - Fax: +39-095-7653113
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Storia

 

Il 23 dicembre 1866 nei primi anni successivi all’Unità d’Italia fu costituito il “Comizio Agrario del Circondario di Acireale” che, riconosciuto come Stabilimento di pubblica utilità, divenne un Ente morale ed aveva la sua sede presso il locale “ex Convento dei Cappuccini”. Per oltre quarant’anni presso l’Ente si effettuarono sperimentazioni su diversi settori: (agrumicoltura, frutticoltura, viticoltura ed enologia) e su numerose altre colture (grano, patata, canna da zucchero, tabacco, ecc.) oltre che su allevamenti (baco da seta, mulo e cavallo ed altri).

Con tali funzioni continuò a operare fino al 7 luglio 1907, quando fu fondata la “Stazione Sperimentale di Frutticoltura e di Agrumicoltura di Acireale” che nel 1929, come tutte le Stazioni Sperimentali, fu equiparata agli Istituti Scientifici Universitari.

L’attività di ricerca della stazione fu avviata dal suo primo direttore, il prof. Luigi Savastano, già docente di Arboricoltura e di Patologia Vegetale applicata nella Regia Scuola Superiore di Agricoltura di Portici, che la diresse dal 1910 al 1931.

Nel 1967, in seguito alla riforma degli Enti di ricerca afferente al Ministero per l’Agricoltura e le Foreste, che riunì varie e composite strutture negli IRSA (Istituti di Ricerca e di Sperimentazione Agraria), fu costituito l’Istituto Sperimentale per l’Agrumicoltura di Acireale. Tale riforma implicò sostanziali variazioni in quanto il mandato limitava le attività ai soli agrumi. Si istituirono tre Sezioni Operative Centrali: “Miglioramento Genetico”, “Tecniche Colturali”, “Biologia e Difesa” e una Sezione Operativa Periferica con sede a Reggio Calabria, “Miglioramento e propagazione; bergamotto e cedro”. L’Istituto disponeva di 4 aziende agrarie sperimentali: “S. Salvatore” (Acireale) annessa alla sede, “Palazzelli” (Lentini - SR), “Fonti Ciane” (Siracusa), “S. Gregorio” (Reggio Calabria), dove aveva sede la Sezione Operativa Periferica e i laboratori.

Dopo Savastano si sono succeduti i seguenti direttori: prof. D. Casella (1932-1935), dott. G. Ajon (1936-1938), prof. V. Carrante (1938-1947), prof. G. Ruggieri (1948-1965), prof. E. Di Martino (1965-1972), prof. P. Spina (1972-1991), dott. Giorgio Terranova (1991-2003). Attuale direttore è il dott. F. Intrigliolo.

Gli IRSA nel 1999 sono entrati a far parte del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (C.R.A.). Nel 2007, a seguito del piano di razionalizzazione delle strutture di ricerca del CRA, è stato istituito il Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee (CRA-ACM) che riunisce le competenze di alcune strutture facenti parte degli ex IRSA: ISAGRU di Acireale (CT), ISAGRU, Sezione operativa periferica di Reggio Calabria, ISOL - Sezione operativa periferica di Palermo e ISC - Sezione operativa periferica di Catania, che venne istituita con il D.P.R. 1318/1967 e proseguì, in Sicilia, le attività della Stazione Sperimentale di Granicoltura di Catania, fondata con Regio decreto n. 2034 del 12 agosto 1927, per “risolvere i problemi della coltivazione di pieno campo in clima caldo-arido, con particolare riguardo alla cerealicoltura”.

Attualmente le aree d’interesse scientifico del Centro sono prevalentemente l’agrumicoltura, la cerealicoltura e l’olivicoltura da mensa.

Missione

L’attuale piano di ristrutturazione del CRA prevede che il Centro si occupi di genetica, di miglioramento genetico, di tecniche di propagazione, conservazione, selezione e costituzione di nuove varietà di colture tipiche dell’ambiente mediterraneo in particolare agrumi, olivo da tavola e cereali.

Inoltre, compie ricerche sulle tecniche colturali per sviluppare metodi di coltivazione sostenibili ed economicamente efficienti; ricerche sulla qualità e salubrità dei frutti e dei prodotti sia per le destinazioni al consumo fresco che per le trasformazioni industriali.

Infine studia la resistenza ai fattori avversi in pre e post raccolta,  lotta biologica, chimica e integrata dei parassiti e alle malattie infettive
Attività

Dotazione strutturale

 

Il Centro dispone di 6 aziende sperimentali:

 ·  San Salvatore - Acireale (CT) di 4 ha

L’azienda, che ricade in un’area vocata per la produzione del limone, viene utilizzata per il mantenimento di una collezione di agrumi, inoltre vengono ospitate diverse prove di valutazione agronomica di selezioni di limone e prove di fertilizzazione.

·  Palazzelli - Lentini (SR) di 25 ha

L’azienda ricade in una delle aree maggiormente vocate per la produzione degli agrumi, in particolare, per l’arancio. Non risulta, invece, adatta alla coltivazione del limone.

I vari appezzamenti sono stati impiantati con diverse varietà di agrumi, oggetto delle innumerevoli prove sperimentali svolte in oltre 40 anni di attività. In totale in 11 appezzamenti sono presenti circa 12.000 piante di agrumi.

·  San Gregorio - Reggio Calabria di 4 ha

Vengono svolte diverse prove sperimentali su arancio, mandarini, bergamotto e cedro. Un appezzamento è adibito alla conservazione e valutazione del germoplasma delle varietà su indicate. E’ presente un campo di orientamento varietale delle principali varietà di Avocado e Annona.

·  Fonti Ciane - Siracusa di 28 ha

L’azienda, acquistata nel 1974, negli anni successivi è stata oggetto di opere di miglioramento fondiario. Nell’azienda, sita in una località vocata per il limone, si svolgono prove sperimentali su detta specie; inoltre, un campo è adibito a prove su progenie di incroci con lo scopo di individuare portinnesti alternativi all’arancio amaro.

·  San Giovanni Arcimusa - Lentini (SR) di 34 ha

L’azienda, acquisita dal Centro nel 2002, da diversi anni ospita prove condotte sui cereali autunno-vernini e campi di moltiplicazione di antiche popolazioni siciliane di frumento duro. Da recente sono stati impiantati sia accessioni, innestate su diversi portainnesti, derivanti da incrocio per migliorare la resistenza alle principali fisio e fitopatie sia varietà appartenenti al germoplasma olivicolo (da mensa e da olio) siciliano.

·  Libertinia - Ramacca (CT) di ha 22

E’ ubicata in un’area particolarmente rappresentativa della cerealicoltura mediterranea. Le attività sperimentali allestite presso tale azienda sono diventate un riferimento poliennale per le reti nazionali di prove condotte sui cereali autunno-vernini.

 

 

Collezione di germoplasma

 

Presso le aziende Palazzelli, San Salvatore e San Gregorio è presente una fra le più rilevanti e complete collezioni di germoplasma di agrumi del bacino del Mediterraneo.

Il Centro dispone anche di una notevole collezione di germoplasma di frumento duro e tenero, in particolare di antiche popolazioni siciliane e di accessioni introdotte da altri paesi, ma anche di cereali minori (orzo, avena, etc.). Tale collezione viene mantenuta e moltiplicata annualmente presso le aziende di Libertinia e San Giovanni Arcimusa.

Nell’azienda San Giovanni Arcimusa è stata da recente costituita, ancora in fase di implementazione, un’ampia collezione di olivo.

 

 

Biblioteca

 

E’ ricca di oltre 40 mila volumi, di cui oltre 6 mila editi fra il 1585 ed il 1900, d’inestimabile valore storico, culturale, iconografico e scientifico.

 

 

Laboratori

 

Il Centro dispone di alcuni laboratori di comune utilizzo per i vari settori scientifici, e di altri finalizzati a ricerche su specifici settori:

·  un laboratorio di pomologia, dotato delle principali attrezzature (bilance di precisione, rifrattometro, titolatore automatico e colorimetro, ecc).

·  un laboratorio di coltura in vitro dotato di camera di coltura, camera climatica, due autoclavi, bilance, distributore automatico dei terreni di coltura, pHmetro, due cappe a flusso laminare, due binoculari, stereo microscopico e citoflorimetro.

·  un laboratorio di biologia molecolare, genomica e trascrittomica, corredato di tutte le attrezzature di base, termociclatori, di un sequenziatore a 8 capillari, di diversi sistemi per PCR quantitative;

·  un laboratorio virologia dotato di cappa chimica, cappa a flusso laminare verticale, uno spettrofotometro UV-VIS, un lettore di piastre ELISA, un termociclatore, un incubatore, centrifughe, bilance e autoclave;

·  un laboratorio di chimica agraria provvisto di autoanalyser per la determinazione dell’azoto minerale, buchi per la determinazione dell’azoto totale, ICP-OES spettrometro al plasma per la determinazione di macro e micro elementi, massa isotopica (IRMS), spettrofotometro UV-VIS.

·  un laboratorio analisi dei succhi e degli oli essenziali dotato delle seguenti attrezzature scientifiche: n. 2 Gascromatografi-Spettrometri di Massa; n. 2 Gascromatografi multi detector; n. 5 HPLC multidetector; n. 1 HPLC-Spettrometro di Massa; n.1 Spettrofotometro NIR; n.1 Spettrofotometri UV-Vis; n.1 ICP ottico; n.1 Spettrofluorimetro; n. 1 Spettrometro di massa isotopica interfacciato ad un gascromatografo.

·  un laboratorio IV gamma dotato di n. 2 pelatrici, n. 1 confezionatrice-termosigillatrice, n. 1 cappa a flusso laminare.

·  un padiglione tecnologico dotato di n. 1 estrattore con CO2 in fase supercritica, n. 1 estrattore centrifugo a quattro stadi liquido-liquido, n. 1 impianto a resina per estrazione di polifenoli da matrici vegetali.

·  un laboratorio entomologia che dispone di microscopi e stereomicroscopi di cui uno attrezzato per le microfotografie, attrezzature per il montaggio e conservazione degli insetti per la determinazione e collezioni entomologiche;

·  un laboratorio patologia post raccolta e qualità dei frutti provvisto di una cappa a flusso laminare, di un microscopio elettronico con fotocamera incorporata, due microscopi ottici, di apparecchiature per il conteggio U.F.C., di un incubatore, di uno spiral planter, di un analizzatore di struttura (Zwick/Roell DO-FBO STS model 2002). Inoltre un’area è provvista di una linea per la lavorazione degli agrumi, di un generatore di ozono in acqua e di quattro celle di frigoconservazione;

·  un laboratorio di qualità, reologia e tecnologia dei cereali, dotato di colorimetri per la determinazione dei parametri colorimetri degli sfarinati; un mixografo Nebraska, un alveografo di Chopin e un farinografo di Brabender, per la determinazione delle caratteristiche tecnologiche degli impasti; un apparato per la determinazione quali-quantitativa del glutine (Glutomatic 2200, Centrifuge 2015, Glutork 2020); due microscopi; un setacciatore di sfarinati;

·  un laboratorio di panificazione sperimentale, dotato di impianto di panificazione sperimentale con un’impastatrice sperimentale a pinne di Swanson, un’impastatrice artigianale, un moulder, una camera di lievitazione ventilata e termostatata, un forno ventilato e termostatato, un misuratore di volume del pane; un impianto di acquisizione d’immagine per la valutazione dell’alveolatura della mollica;

·  un laboratorio di biochimica dei cereali, costituito da: un apparato Kjeldhal per la determinazione delle proteine; n. 4 camere elettroforetiche per la determinazione delle bande gliadiniche e gluteniniche; un transilluminatore e due impianti di acquisizione d’immagine per la lettura ed acquisizione dei gel;

·  un laboratorio igienico-sanitario dei cereali, dotato di un HPLC, un apparato ELISA-spettrofotometro;

·  un laboratorio lavorazione sementi, dotato di due apparecchi Infratec (NIT) per la determinazione delle proteine, del glutine totale, dell’umidità e del peso ettolitrico su granella e sfarinati, un apparecchio GAC per la determinazione dell’umidità e del peso ettolitrico di cereali, leguminose, ecc.

 

 Principali interessi scientifici:

 

·  individuazione di nuove accessioni di agrumi, di olivo da tavola e cereali;

·  costituzione mediante l’incrocio nuovi ibridi triploidi mandarino-simili;

·  costituzione di nuovi portinnesti per l’individuazione di soggetti alternativi all’arancio amaro;

.  costituzione di varietà e portinnesti per il vivaismo agrumicolo ornamentale

  

·  risanamento di tutti i genotipi, allo scopo di disporre di materiale genetico controllato dal punto di vista sanitario e di sicura rispondenza varietale;

·  coltura in vitro di ovuli non sviluppati per la formazione di callo embriogenico da utilizzare per studi sull’embriogenesi nucellare, per l’isolamento di embrioni nucellari;

·  utilizzo di marcatori molecolari in ausilio alla sistematica, alla tassonomia e al mappaggio dei Citrus;

·  studio sulla biosintesi dell’antocianina nell’arancia pigmentata, per individuare le sequenze dei geni strutturali e regolatori coinvolti nel processo di formazione del pigmento;

·  studio delle malattie da virus, viroidi e virus-simili e diagnosi sierologiche e/o molecolare degli agenti di malattia;

·   individuazione di nuove tecniche di saggio (molecolari) per aumentare la sensibilità dei test diagnostici allo scopo di accertare l’avvenuto risanamento delle diverse accessioni;

·  validazione e messa a punto di metodi diagnostici molecolari alternativi, identificazione, caratterizzazione biologica e molecolare di nuovi agenti patogeni degli agrumi.

·  ricerche su fisiologia, nutrizione, potatura e irrigazione degli agrumi;

·  ricerche nel settore del riciclo delle biomasse organiche, per l’ottenimento di compost di qualità;

·  studio di sistemi colturali arborei a basso impatto ambientale;

·  studio sulla qualità dei frutti e dei succhi di agrumi, studi sulla qualità dei cereali e studi sulla qualità delle olive da mensa, sperimentazione di attrezzi e metodi innovativi per la lotta ai fitofagi chiave;

·  studio delle biocenosi degli agrumeti, lotta biologica, chimica e integrata dei parassiti chiave presenti sugli agrumi, sull’olivo e sui cereali;

·  miglioramento e/o mantenimento della qualità dei frutti in pre e post raccolta;

·  interventi in pre-raccolta al fine di procrastinare i processi di senescenza del frutto;

·  contenimento delle malattie crittogamiche attraverso sistemi di difesa classica, biologica ed integrata;

·  isolamento di agenti fungini e mantenimento in coltura degli isolati;

·  miglioramento genetico del frumento duro, con particolare riferimento all’adattabilità agli ambienti mediterranei caldo-aridi e alla qualità tecnologica;

·  qualità del frumento duro con particolare riferimento all’attitudine panificatoria;

·  tecniche agronomiche per la coltivazione dei cereali e studio di sistemi colturali a basso impatto ambientale finalizzati allo sviluppo di un’agricoltura ecosostenibile;

·  utilizzazione di risorse genetiche e valorizzazione della biodiversità delle specie cerealicole;

·  miglioramento genetico del grano tenero e dei cereali minori (orzo e avena) per il Sud Italia;

·  aspetti qualitativi, varietali ed agronomici per lo sviluppo del grano duro e dei cereali minori negli ambienti mediterranei;

·  valutazione e caratterizzazione delle prestazioni produttive e qualitative di nuovi genotipi di frumento duro, frumento tenero, orzo, avena e farro in ambienti mediterranei.

 

  

Altre attività

ALTRE ATTIVITA’

Tra le attività del Centro vi è anche la produzione di materiale di propagazione di agrumi di categoria certificata e C.A.C. Il Centro sovrintende alla distribuzione del materiale di propagazione agrumicolo di base ed ai controlli della rispondenza varietale e fitosanitaria dei campi di piante madri costruiti nelle diverse regioni agrumicole italiane.

A partire dal 1991 viene annualmente realizzato il “Monitoraggio della Qualità del Grano duro coltivato in Sicilia” i cui risultati sono tempestivamente divulgati attraverso Internet e la stampa tecnica specializzata alle imprese e agli operatori della filiera.

Il settore Cereali del Centro, inoltre, cura annualmente un Monitoraggio epidemiologico riguardante le principali malattie crittogamiche che colpiscono il frumento duro e il frumento tenero.

Il Centro cura la diffusione dei risultati attraverso l’organizzazione di mostre e visite guidate presso le aziende rivolte a tecnici, agricoltori e studenti, sia mediante la diffusione su stampa specializzata. I ricercatori sono coinvolti, inoltre, in attività di aggiornamento e rivestono ruoli di co-tutori per studenti (dottorandi e laureandi) che vengono ospitati presso il Centro.

Si effettua inoltre un servizio diagnostico nel settore virologico per aziende private e pubbliche. 

 

 

VARIETA’ COSTITUITE E BREVETTATE

 

AGRUMI

 

TACLE ibrido triploide ottenuto nel 1980 dall’incrocio tra clementine Monreal e l’arancio tarocco tetraploide - BREVETTO EUROPEO n. 20010156.

CLARA ibrido triploide ottenuto nel 1980 dall’incrocio tra il clementine Monreal e  l’arancio tarocco tetraploide - BREVETTO EUROPEO n. 20010157.

REALE ibrido triploide ottenuto nel 1987 dall’incrocio tra il clementine Monreal diploide e la Fortunella hindsii tetraploide - BREVETTO EUROPEO n. 20010158.

MANDARED ibrido triploide ottenuto nel 1985 dall’incrocio tra clementine di Nules e l’arancio tarocco tetraploide - BREVETTO EUROPEO n. 20040072.

LEMOX ibrido triploide ottenuto nel 1986 dall’incrocio tra l’ibrido 1952-36 -. BREVETTO EUROPEO n. 20040073.

MANDALATE ibrido triploide ottenuto nel 1989 dall’incrocio tra mandarino Fortune e il mandarino Avana tetraploide - BREVETTO EUROPEO n. 20040074.

ALKANTARA ibrido triploide ottenuto nel 1986 dall’incrocio tra il clementine Oroval e l’arancio tarocco tetraploide - BREVETTO EUROPEO n. 20040075.

 

 CEREALI

 

Frumento duro (Triticum durum Desf.)

BRONTE: incrocio di Berillo x Latino, iscritta al Registro nazionale delle varietà vegetali con D.M. del 28/10/1996; n. deposito del brevetto 1013 NV/98.

SANT’AGATA: incrocio di Adamello x Simeto, iscritta al Registro nazionale delle varietà vegetali con D.M. del 29/09/2004; brevetto n. 2386 del 12/02/2009.

CICLOPE: incrocio di due linee di frumento duro (CTA 155 x CTA 110) iscritta al Registro nazionale delle varietà vegetali con D.M. del 09/11/2006; è in corso l’esame tecnico relativo alla domanda di brevetto europeo.

 

Orzo distico (Hordeum vulgare L.)

ACI: incrocio [Alpha x (Alpha x Sonja)] x [Capri x (Okos x 273 Cat)], iscritta al Registro nazionale delle varietà vegetali nel 1995.

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freccina CREA OFA sede di ACIREALE - AVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO PER L’ACQUISIZIONE DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE FINALIZZATE ALL'AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DI REAGENTI DA LABORATORIO SCAD 23/11/2018
freccina ERRATA CORRIGE avviso di manifestazione di interesse per l'affidamento di un intervento per l'adeguamento degli impianti elettrici del CREA-OFA Acireale, pubblicato in data 06/11/2018- INSERIMENTO ALLEGATI CORRETTI
freccina Manifestazione di interesse finalizzata all'affidamento di un servizio di intervento per l'adeguamento degli impianti elettrici per il CREA-OFA SEDE DI ACIREALE (CT)- SCADENZA 19/11/2018.
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freccina CREA-OFA SEDE DI ACIREALE DETERMINA N. 607 DEL 17/10/2018 OGGETTO: TRATTATIVA DIRETTA PRODOTTI BIOLOGIA MOLECOLARE.
freccina CREA-OFA Sede di Acireale - Esito valutazione curricula per il conferimento di n. 3 incarichi di lavoro autonomo professionale nell'ambito del progetto INNO.VI.A.(Avviso n. 1/2018 del 20/04/2018).
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freccina CREA-OFA sede di Acireale - Determina n. 462 del 20/12/2017 - fornitura kit DNA
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