Biologia
Ricerca e sperimentazione volta alla determinazione e alla valutazione delle caratteristiche nutrizionali della frutta di varietà commerciali e antiche - sia autoctone che di origine estera - di drupacee, pomacee, piccoli frutti, actinidia, melograno e fruttiferi in generale.
In particolare il Laboratorio svolge indagini mirate alla determinazione e all’identificazione del contenuto quali-quantitativo delle seguenti classi di composti aventi spiccate proprietà nutraceutiche e antiossidative:
principali acidi organici e solidi solubili mediante metodi titrimetrici e rifrattometrici;
polifenoli totali, antociani totali, clorofille e carotenoidi totali con metodi spettrofotometrici e fluorimetrici;
vitamina C e singoli composti fenolici (acidi idrossinnamici, flavan-3oli, flavonoli, antocianine, ecc.) mediante cromatografia in fase liquida ad alta risoluzione (HPLC).
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Batteriologia
Caratterizzazione molecolare e fenotipica dei batteri fitopatogeni delle colture agricole con particolare riferimento ai fruttiferi
Messa a punto di protocolli per la diagnosi precoce dei batteri fitopatogeni in materiale di propagazione
Messa a punto di strategie di difesa in campo per il controllo dei batteri patogeni delle colture frutticole
Studi epidemiologici inerenti i batteri fitopatogeni dei fruttiferi
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Colture in vitro
Caulogenesi da gemma ascellare e rizogenesi avventizia finalizzati alla definizione di protocolli di micropropagazione e caratterizzazione fisiologica, biochimica e molecolare dei processi
Caulogenesi avventizia da tessuto adulto finalizzati all’utilizzo dei sistemi rigenerativi per lo sfruttamento della variabilità somaclonale e per la ricombinazione genica ai fini del miglioramento genetico
Conservazione del germoplasma per la salvaguardia della biodiversita’ di specie da frutto, mediante “slow – growth” e crioconservazione e caratterizzazione molecolare dei processi e della stabilità genetica
Applicazione della coltura in vitro per la produzione e lo studio dei metaboliti secondari
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Miglioramento Genetico
Sono state costituite oltre 160 cultivar di diverse specie frutticole: albicocco, ciliegio, fragola, lampone, melo, nespolo giapponese, pero, pesco e nettarine, susino (varietà e portinnesti), uva da tavola.
Diverse di queste cultivar hanno avuto ed hanno una rilevante importanza per la frutticoltura italiana e larga diffusione internazionale (fragola: Sugar Lia, Addie, Paros, Cesena, Queen Elisa, Onda; lampone: Erica; melo: Summerfree, Golden Orange, Forlady; pero: Precoce di Fiorano, Tosca, Carmen; pesco: Rome Star, Tirrenia, Romea, Sagittaria, Kalos 4, UFO 3, UFO 4; nettarine: Weinberger, Nectaross, Venus, Orion, Alitop; susino (portinnesti): Penta, Tetra; uva da tavola: Matilde).
Attualmente l’attività viene svolta principalmente su actinidia, per la produzione di nuove selezioni femminili a polpa gialla e verde, pesco per la produzione di nuove tipologie di frutto a bassa acidità e sanguigne, lampone, per la produzione di nuove varietà.
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Genetica Molecolare
L’attività del gruppo è indirizzata allo studio del genoma delle specie arboree da frutto con particolare riferimento al pesco considerata la specie modello per la famiglia delle rosaceae.
In particolare, il gruppo in questi anni si è occupato dell’analisi strutturale del genoma e dello studio della variabilità all’interno del germoplasma di pesco al fine di individuare alleli utili nell’attività di miglioramento genetico. Lo studio comprende l’individuazione di marcatori molecolari, la loro localizzazione in mappe di associazione e la loro correlazione con caratteri che rivestono importanza agronomica come la resistenza alle malattie e la qualità del frutto. Recentemente il gruppo ha coordinato la partecipazione italiana al progetto internazionale di sequenziamento del genoma pesco (IPGI). Nell’ambito di questa iniziativa si è anche occupato della caratterizzazione molecolare mediante sequenziamento di nuova generazione (NGS) di 36 accessioni di Prunus consentendo l’individuazione di circa 1 milione di marcatori SNP distribuiti nel genoma. Attualmente l’obiettivo è quello di individuare una correlazione diretta tra il fenotipo e il genotipo, cioè stabilire come le differenze di sequenza tra individui si traducano nei differenti fenotipi che si osservano tra gli individui della stessa specie.