ARTICOLO 4
ATTIVITÀ STRUMENTALI, ACCESSORIE E CONNESSE
Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà tra l’altro:
Ÿ stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui la vendita e l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
Ÿ amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
Ÿ amministrare e gestire proprietà agricole del CRA secondo obiettivi e modalità che verranno concordati tra le parti;
Ÿ attivare convenzioni con le strutture del CRA per le attività di supporto alla sperimentazione agricola per il cui svolgimento è richiesta l’assunzione di personale agricolo e/o l’affidamento di terreni agricoli di proprietà della Fondazione;
Ÿ partecipare ad associazioni, fondazioni, consorzi, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
Ÿ promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli operatori ed organismi nazionali ed internazionali, i relativi addetti e il pubblico;
Ÿ gestire direttamente o indirettamente spazi funzionali agli scopi di cui agli artt. 2 e 3;
Ÿ stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di parte di attività;
Ÿ istituire borse di studio: la Fondazione assegnerà normalmente ogni anno e secondo le disponibilità di bilancio, borse di studio per diplomati e laureati che intendano seguire corsi di perfezionamento in Italia e all'estero inerenti attività di ricerca e sperimentazione oggetto di studio delle varie strutture del CRA, e delle attività svolte della Fondazione stessa. L'assegnazione delle borse sarà fatta per concorso, secondo le norme da stabilirsi dal Consiglio di Amministrazione e l’affidamento avverrà, di preferenza, il 22 ottobre, data della morte del Conte Gian Giacomo Morando Attendolo Bolognini. A parità di merito dovranno essere preferiti quei candidati che serbino rapporti (anche lontani) di parentela con l'antica famiglia Attendolo Bolognini;
Ÿ istituire premi: la Fondazione normalmente ogni anno in funzione delle disponibilità di bilancio, di preferenza il 22 ottobre, conferirà premi a coloro che si siano particolarmente distinti per tecniche e metodologie produttive anche in relazione alla tutela dell’ambiente;
Ÿ svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria, nei limiti delle leggi vigenti, degli audiovisivi e promozionali in genere;
Ÿ svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.
La Fondazione il 22 ottobre e nel giorno della commemorazione dei defunti di ogni anno farà celebrare una Messa, nella piccola Chiesetta detta della Ranera, ove possibile.
ATTIVITA’ CULTURALI AL CASTELLO BOLOGNINI
La Fondazione, inoltre, opera nel settore dei beni culturali, promuovendo la tutela e la valorizzazione del Castello Morando Bolognini, riconosciuto bene culturale ai sensi della legge 20 giugno 1909, n. 364 e relativo regolamento, ora D.Lgs. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), curando che questo sia degnamente conservato e custodito con tutti i mobili, oggetti di arte e di storia e documenti ivi contenuti. I Musei ospitati al suo interno sono il Museo Morando Bolognini (che si snoda in 24 sale riccamente arredate con mobili, quadri e vasellame del periodo compreso tra il '700 e il '900, tra cui una splendida armeria e una ricca Biblioteca), il Museo Lombardo di Storia dell'Agricoltura (che"racconta" la storia dell'agricoltura, dai primordi sino ai giorni nostri, con un ampio settore dedicato all'agricoltura tradizionale lodigiana) e il Museo del Pane (primo museo nazionale di tale genere, illustra i principali cereali utilizzati per l'alimentazione umana, gli strumenti e le metodologie dei passaggi del ciclo grano-farina-pane e riunisce forme di pane provenienti dall'Italia e dall'estero).