LE FORESTE ITALIANE A 20 ANNI DALLA CONFERENZA SULL’AMBIENTE DI RIO DE JANEIRO
L’Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC) e il contenuto di carbonio dei suoli forestali italiani
Roma, 19 aprile 2012 – Il Commissario straordinario del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA), Prof. Giuseppe Alonzo, ha partecipato alla conferenza stampa del Corpo forestale dello Stato “Le foreste italiane a 20 anni dalla conferenza sull’ambiente di Rio De Janeiro” per la presentazione dell’ultimo Inventario Nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC).
I risultati sono stati presentati a Roma presso la sede della Coldiretti di Palazzo Rospigliosi,alla presenza di Mario Catania, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e di Corrado Clini, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Dai dati scientifici ottenuti prevalentemente dall’ Unità di Ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale di Trento del CRA, risulta che la superficie del bosco in Italia è pari a 8.759.200 ettari, corrispondenti al 29% della superficie territoriale (fonte INFC 2005). A questi si aggiungono 1.708.333 ettari di altre terre boscate (boschi radi, boscaglie, macchia e arbusteti). Rispetto alla precedente indagine, risalente al 1985, la superficie forestale complessiva in Italia (foreste e altre terre boscate) è aumentata di quasi 1.800.000 ettari, corrispondenti ad un incremento annuo di circa 90.000 ettari.
Le foreste italiane, come contenitori naturali di carbonio, svolgono un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell'obiettivo fissato dal Protocollo di Kyoto, strumento operativo vincolante della Convenzione quadro sui cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), frutto della Conferenza sull'Ambiente di Rio de Janeiro del 1992. Fino al dicembre 2012, quando terminerà il primo periodo del protocollo di Kyoto, l’Italia si è assunta l’impegno di limitare l’emissione totale di gas serra, anche grazie alla quota di carbonio presente nelle proprie foreste.
Il Prof. Alonzo ha fatto notare come il suolo forestale costituisca un importante serbatoio di carbonio, accumulato grazie alla fotosintesi. In Italia la quantità di carbonio organico trattenuto nei tessuti, nei residui vegetali e nei suoli delle foreste (apparati radicali esclusi) è pari a circa 1.200.000.000 tonnellate, corrispondenti a 4.400.000.000 tonnellate di CO2 equivalente. Il carbonio è accumulato principalmente nel suolo (58%) e nella vegetazione arborea (36%); il 2% del carbonio è presente sotto forma di lettiera e residui vegetali e, infine, il 2% sotto forma di legno morto.
Il Commissario straordinario del CRA ha concluso il proprio intervento con la proposta dell’istituzione di un “servizio permanente per il monitoraggio delle risorse ambientali agricole e forestali”.
In allegato le presentazioni della Dott.ssa Patrizia Gasparini e del Dott. Enrico Gregori del CRA-MPF.