Revò (TN) 10 agosto 2012, La dott.ssa Silvia Cappellozza del CRA-API, Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura sezione di Padova, interverrà in qualità di relatrice ad una manifestazione dal titolo "Sete, filande e cavalieri e il gelso in Val di Non" che prevede una mostra dal 7 luglio al 31 ottobre 2012 ed alcune conferenze, a Revò, con una presentazione dal titolo: "La bachicoltura di ieri e di oggi: innovazione nel solco della tradizione". La manifestazione è patrocinata dalla provincia autionoma di Trento, dal Comune di Revò, dal Museo delle scienze (La rete dei musei della scienza in Trentino), dal comune di Romallo e dall'Associazione Nonesa-Ladina Rezia.
Tema della conferenza:
Si descrive l'origine della bachicoltura dal progenitore selvatico "Bombyx mandarina", la diffusione in Italia e la nascita di razze diverse. Successivamente si affrontano le diverse vicende che hanno portato l'Italia ai vertici della produzione mondiale della seta ai primi del '900 e alla successiva flessione della produzione europea. Si affronta la situazione attuale della bachicoltura, evidenziando le innovazioni tecniche che potrebbero essere applicate ai nuovi allevamenti e le nuove tipologie di produzione, quelle già ottenibili e quelle che interessano l'attuale ricerca. Infine, in considerazione del territorio in cui si svolge la conferenza, ovvero la Val di Non, in cui si pratica melicoltura intensiva, si fa un rapido accenno al problema dell'utilzzo degli insetticidi, specialmente i regolatori di crescita e al loro effetto sull'allevamento del baco da seta, ricordando che l'utilizzo del fenoxycarb è molto dannoso per la larva di Bombyx mori, di cui danneggia la metamorfosi anche a dosi di miliardesimo di grammo (nanogrammi).
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