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Dettaglio avviso: Inaugurazione del Padiglione Tecnologico del “Centro di Testing per l’Industria dei Derivati Agrumari” e Convegno “Innovazioni nell’Industria dei Derivati agrumari”

Inaugurazione del Padiglione Tecnologico del “Centro di Testing per l’Industria dei Derivati Agrumari” e Convegno “Innovazioni nell’Industria dei Derivati agrumari”

 

La quantità di agrumi, in particolare, siciliani destinata alla trasformazione industriale nel corso dell’ultimo ventennio è notevolmente aumentata, in relazione alle difficoltà crescenti di collocamento sul mercato del prodotto fresco, ma anche al progressivo aumento della domanda di alcuni derivati, tra i quali i succhi di arancia rossa.

L'interesse del mercato per derivati agrumari evidenzia come lo sviluppo dell'industria di trasformazione degli agrumi possa contribuire a rilanciare l'economia e l'occupazione in Sicilia. Per sostenere questa tendenza occorre favorire la creazione di un patto che coinvolga le imprese operanti nei diversi segmenti della filiera agrumicola e i soggetti pubblici e privati impegnati nel campo della ricerca e dell’innovazione, al fine di potenziare il grado di integrazione e per sviluppare nuovi prodotti capaci di soddisfare le esigenze dei consumatori.

Questi argomenti sono stati discussi nell’incontro del 25 maggio presso il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura - Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee (CRA-ACM) di Acireale, che ha previsto, nella prima parte, l’inaugurazione del nuovo padiglione tecnologico del “Centro di Testing per l’Industria dei Derivati Agrumari”. Una struttura tecnologica, finanziata dalla Regione Siciliana, che accoglie diversi impianti pilota, creata con lo scopo di realizzare attività di ricerca per sostenere le esigenze di innovazione di prodotto e di processo delle imprese di trasformazione degli agrumi siciliane.

E’ seguito il Convegno dal titolo “Innovazioni nell’Industria dei Derivati Agrumari” durante il quale il mondo della Ricerca scientifica ed il mondo dell'Impresa si sono confrontati al fine di individuare un più efficace percorso di crescita del settore e di riflesso del territorio Siciliano. Dopo i saluti ai partecipanti da parte del Direttore del CRA-ACM Dott. Francesco Intrigliolo, ha preso la parola l’On. Basilio Catanoso, componente dalla Commissione Agricoltura della Camera, il quale ha delineato il ruolo dell’intervento pubblico a supporto del settore e informato i presenti sulla nuova proposta di legge, approvata già dalla Commissione Agricoltura della Camera, che obbliga i produttori di elevare al 20% il contenuto minimo di succo nelle bevande.

I lavori del Convegno sono stati introdotti dal Dott. Paolo Rapisarda, Ricercatore del Centro, il quale ha illustrato lo scenario in cui opera oggi l’industria agrumaria, pieno di difficoltà dovute alla congiuntura economica e alla forte concorrenza di altri Paesi produttori di derivati agrumari.

Sono seguiti gli interventi di due tecnici esperti del settore, il Dott. Vilfredo Raymo, Direttore Generale dell’azienda “Simone Gatto Srl” e il Dott. Domenico Marchese, consulente industriale. Il primo ha sottolineato il bisogno quotidiano di innovazione che l’azienda deve affrontare per soddisfare le esigenze dei consumatori, ma anche per contenere i propri prodotti all’interno di parametri di qualità e sicurezza sempre più stringenti, dettate dall’Autorità per la Sicurezza Alimentare Europea.

Il Dott. Marchese ha affrontato le tematiche dell’innovazione di prodotto e di processo di cui ha bisogno attualmente l’industria agrumaria per rimanere sul mercato, ma anche i risvolti ambientali che derivano da un processo produttivo che genera ogni anno 650.000 tonnellate di scarti di lavorazione. Riciclare gli scarti provenienti dall’industria agrumaria e/o trasformarli in nuove soluzioni alimentari, farmaceutiche, cosmetiche o anche energetiche diventa pertanto un imperativo per l’intero settore.

Il Dott. Corrado Lamoglie, coordinatore del progetto Agritrasfer-In-Sud del CRA, ha illustrato i risultati raggiunti nel campo del trasferimento tecnologico attraverso il suddetto progetto. Lo sviluppo di un sistema permanente di comunicazione tra la ricerca, le Regioni e i portatori di interesse per la filiera agrumicola, attraverso l’uso di strumenti e metodologie innovative, potrà facilitare l’azione a supporto del trasferimento dei risultati e delle innovazioni prodotti dalla ricerca per lo specifico settore agrumicolo.

Infine, il Prof. Rosari Faraci, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Catania, ha descritto i risultati di una indagine economico-finanziaria riguardante le imprese di trasformazione degli agrumi. I dati ricavati purtroppo evidenziano lo stato di sofferenza delle aziende che, da un lato, devono sostenere costi del lavoro e dell’energia “europei” e dall’altro, si trovano a competere in un mercato globale con un’aspra concorrenza sul fronte dei prezzi.

Dopo l’intervento del Presidente del Distretto Agrumi di Sicilia Dott.ssa Federica Agentati, i lavori sono stati conclusi dal Presidente del CRA, Prof. Giuseppe Alonzo.

Il Prof. Alonzo ha focalizzato il suo intervento sulla necessità di adeguare la ricerca scientifica alle esigenze e ai bisogni del Paese, proponendo di sottoscrivere un protocollo d’intesa con il distretto agrumi di Sicilia, per promuovere lo sviluppo della ricerca applicata all’innovazione di prodotto e di processo, ma anche per avviare nuovi spin-off, attingendo dalle conoscenze e specializzazioni del CRA, al fine di produrre una ricaduta economica ed occupazionale nel territorio siciliano.

 

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