Batteriosi del kiwi: decodificato il genoma
I primi segnali di diffusione del batterio manifestatisi in Piemonte risalgono al 2010
Buoni riscontri emergono dalla ricerca nell’ambito della lotta alla batteriosi del kiwi, gli studi messi in campo contro il cancro dell’actinidia iniziano a produrre i primi risultati concreti.
Dalle relazioni presentate nei giorni scorsi nell’ambito del convegno organizzato dal Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA) a Latina, sono emerse importanti novità: sono state infatti completate con successo la decodificazione del genoma del batterio, l’identificazione dell’origine, delle caratteristiche genetiche, dei fattori di virulenza e di adattamento ambientale.
I primi segnali di diffusione del batterio manifestatisi in Piemonte risalgono al 2010, il patogeno ha colpito però le coltivazioni di actinidia non solo in tutta Italia, ma anche in Nuova Zelanda, Cile e Francia.
Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “Per il Piemonte agricolo le notizie provenienti dal Convegno del CRA non possono che essere accolte con particolare soddisfazione. Dal punto di vista delle misure fitosanitarie da intraprendere la nostra Regione si è attivata con particolari coordinazione e rapidità, mettendo a disposizione del territorio un buon strumento logistico. Individuando il Dna del batterio si compie un ulteriore passo in avanti: conoscendo meglio il patogeno potrà essere più semplice affrontarlo diminuendone le conseguenze negative.
La battaglia contro la batteriosi deve continuare, puntuale e determinata come in questi primi anni, l’impegno in tale direzione è finalizzato alla tutela di un comparto tra i più eccellenti del Piemonte ortofrutticolo”.
Fonte: Grandain |