FOGGIA – Eccellenza foggiana – Ecco la «pasta perfetta» creata in laboratorio
La chiamano «pasta perfetta» e nella definizione certo un po’ ridondante c’è tutto il significato, per noi consumatori ordinari, dell’ultima varietà sperimentata dai ricercatori del Cra-Cer, il Centro di ricerca sulla cerealicoltura di Foggia.
La pasta è stata offerta ieri sera a un ristretto gruppo di commensali invitati nell’azienda agricola di Torrebianca per una sorta di degustazione-accademia.
Diciamo subito che è un tipo di pasta che si consuma al dente, cottura non meno di 15 minuti (le paste comunemente in commercio si spingono fino a dodici) e, caratteristica saliente, si amalgama molto bene al condimento con il quale viene servita e che non sia necessariamente il ragù.
Un tipo di pasta già in commercio sia pur in circuiti ristretti, destinata comunque a non essere venduta sugli scaffali dei supermercati perchè il prezzo potrebbe non essere accessibile a tutte le tasche. «Diciamo che si avvicina molto per contenuti e qualità alla pasta Senatore Cappelli, una varietà antica e nobile rielaborata dal Cra di Foggia, venduta a 8 euro al chilo anche se la “perfetta” costerà molto meno», dice il direttore del Cra Roberto Papa.
Sia la pasta Senatore Cappelli che questa «perfetta» (denominata con la sigla PR22D89) sono i lasciti di Natale Di Fonzo, lo «scienziato del grano» di fama internazionale, storico direttore dell’Istituto sperimentale per la Cerealicoltura di Roma e poi di Foggia, scomparso prematuramente un anno fa a 61 anni.
«Di Fonzo aveva lavorato a lungo su questa varietà – ricorda Papa – aveva l’ambi – zione che il consumatore potesse scegliere la sua pasta, un po’ come oggi siamo abituati a scegliere il vino al ristorante. Riteniamo che questa sia una pasta praticamente “perfetta” – aggiunge Papa – perchè ha tutte le caratteristiche giuste: è fatta con il grano prodotto nei campi sperimentali del Centro, passando per la molitura di un molino di Altamura e da un pastificio di Gragnano per il prodotto finale. Insomma l’eccellenza del Made in Italy».
Ieri Di Fonzo è stato ricordato durante una tavola rotonda in cui sono state sottolineate le sue doti di «scrupoloso studioso», tra i maggiori esperti nella selezione di grani e un precursore di quella tradizione in cucina attraverso il prodotto principe della pasta che ha permesso a tanti cuochi di esaltare i pregi della dieta mediterranea nel più variegato ventaglio di combinazioni.
Particolarmente commosso il ricordo di Antonio Michele Stanca, presidente dell’Unione italiana delle Accademie per le scienze applicate allo sviluppo dell’agricoltura, alla sicurezza alimentare e alla tutela ambientale: «Natale era uno di quei geni regolatori, come solo può fare un grande direttore d’orchestra nell’eseguirele opere dei più grandi compositori.
A Foggia cercò di rendere tracciabile il percorso della pasta, aprì l’istituto alle più importanti industrie di trasformazione. Ma lui amava più di tutti i suoi agricoltori, che gli credevano fino in fondo».
Fonte: FoggiaWeb