IL CRA INCONTRA LA RETE INTERREGIONALE PER LA RICERCA AGRARIA, FORESTALE, ACQUACOLTURA E PESCA: ACCORDO PER UNA PROFICUA COLLABORAZIONE
05.03.2008. Il giorno 28 febbraio 2008 si è tenuto presso la sede del CRA un incontro promosso dal Presidente, Prof. Romualdo Coviello, d’intesa con il Dott. Carlo Chiostri – responsabile del coordinamento della Rete interregionale per la ricerca agraria, forestale, acquacoltura e pesca – finalizzato alla definizione e all’approfondimento dei temi di collaborazione di reciproco interesse. Presenti, oltre ai dirigenti scientifici del CRA, i rappresentanti di 14 Regioni.
“L’incontro si pone nel contesto del Piano annuale programmatico 2008 e dell’istituzione di tavoli di concertazione volti a creare sinergie operative interistituzionali – ha affermato il Prof. Romualdo Coviello –. Nel caso specifico, si intende portare avanti, in un’ottica di reciproco servizio, un percorso comune relativo a metodologie progettuali di ricerca agraria da sviluppare”.
È stata evidenziata l’opportunità di potenziare e consolidare il legame tra il CRA e la Rete interregionale. In particolare sono stati individuati i seguenti obiettivi:
1. Creazione di un tavolo permanente di concertazione fra il CRA, la Rete interregionale per la ricerca agraria, forestale, acquacoltura e pesca e le altre Istituzioni di settore.
La creazione di Tavoli Permanenti con le Regioni ed altri soggetti portatori di interesse sulla ricerca in agricoltura come previsto dall’Art. 2, punto 4 dello Statuto del CRA. La Rete interregionale appare l’interlocutore più opportuno per dare concretezza e operatività ai Tavoli.
Nei Tavoli potranno essere affrontati prioritariamente i temi della collaborazione CRA-Regioni per quanto riguarda l’acquisizione della domanda di ricerca e dei più efficaci modelli per il trasferimento dell’innovazione.
2. Coordinamento intersettoriale tra i diversi soggetti istituzionali
Definizione degli aspetti di natura metodologica e organizzativa per l’elaborazione di ipotesi progettuali coerenti, complementari e di respiro nazionale nelle quali il CRA svolga un ruolo strategico di raccordo tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e le Regioni stesse. Per ottimizzare tali iniziative, assume rilievo la decisione di creare una banca dati congiunta della ricerca che riporti le attività del CRA e delle Regioni, consentendo, tra l’altro, di evidenziare eventuali vuoti e possibili sovrapposizioni nelle tematiche di ricerca.
3. Risalto della ricerca a livello territoriale
Necessità di incrociare la domanda di innovazione d’interesse delle Regioni con le competenze presenti nel CRA per favorire, fra l’altro, scambi di esperienze e la diffusione di conoscenze utili al miglioramento del “sistema nazionale di ricerca agraria”.
4. Coordinamento con iniziative regionali su temi strategici
Individuazione di strumenti informativi e momenti di confronto con le Regioni per favorire dialogo e collaborazione tra il mondo della ricerca e quello delle imprese, come già avviene nell’ambito del Progetto interregionale AGRITANSFER SUD.
5. Iniziative di semplificazione e condivisione di procedure
E’ stata auspicata una collaborazione CRA-Regioni-MIPAAF per la predisposizione di modelli comuni per la presentazione dei Progetti di ricerca tra i differenti soggetti che promuovono la domanda di ricerca in modo da agevolare la progettazione, il monitoraggio, la valutazione e la condivisione delle informazioni.
6. Costituzione di collaborazioni/convenzioni permanenti in settori specifici.
Esistono settori specifici della ricerca in agricoltura per i quali le Regioni, da tempo, si avvalgono delle strutture del CRA per il loro svolgimento. In particolare, il settore fitosanitario (accertamento dello stato fitosanitario di materiale vegetale di importazione o di moltiplicazione interna; studi e diagnosi su organismi da quarantena, contenimento di malattie emergenti) e la certificazione del materiale di propagazione vegetativo sono alcuni servizi per i quali si potrebbe prevedere l’instaurazione di collaborazioni/convenzioni permanenti che potrebbero coprire tutto il territorio nazionale. La collaborazione in tale campo renderebbe molto più valido ed efficiente il servizio reso dal CRA alle Regioni.