ENGLISH ACCESSIBILITA' ALTA
Torna alla Home Page Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria Cerca nel sito...  

Carta europea dei ricercatori      HR EXCELLENCE IN RESEARCH
CREA - Via Po, 14 - 00198 ROMA
P.IVA: 08183101008 - C.F.: 97231970589
Tel: +39 06 478361 - Fax: +39 06 47836320 -
Posta Elettronica Certificata:

ACCESSO CIVICO RASSEGNA STAMPA URP LAVORO/FORMAZIONE GARE/APPALTI AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

freccina Sei qui: Home->Elenco convegni->Scheda di dettaglio POSTA
CONOSCI IL CREA
GLI ORGANI
L'AMMINISTRAZIONE CENTRALE
AREA STAMPA
onda
Dettaglio convegno: CREA-OFA: GMA 2018, convegno “Dalla produzione al consumo, evitiamo gli scarti nelle filiere agroalimentare. Lo scarto più che un rifiuto sia una risorsa”, Rende (CS) 15 novembre 2018

DALLA PRODUZIONE AL CONSUMO RIDUCIAMO LO SPRECO NELLE FILIERE AGROALIMENTARI; LO SCARTO PIÙ CHE UN RIFIUTO SIA UNA RISORSA!

Il tema della Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2018 (GMA 2018) è “Un mondo #FameZero entro il 2030 è possibile”, obiettivo prioritario per lo Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite da raggiungere entro il 2030.

La malnutrizione comporta un rischio per la salute di centinaia di milioni di persone, causando ritardi della crescita, obesità sia infantile che in età adulta e, entro il 2030, si prevedono ancora 650.000 milioni di persone denutrite.

La FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, propone sin dal 1979 le GMA per sensibilizzare le popolazioni del mondo, soprattutto di quello occidentale, dove scarti e sprechi sono quantitativamente elevati.

Per questo #Fame zero nel 2030 è lo slogan che deve accompagnare i Governi e gli Stati tutti per raggiungere l’obiettivo strategico prefissato, ma deve essere anche un incentivo per tutti noi, cittadini del mondo, affinché con il nostro comportamento e la nostra sensibilità nell’affrontare giorno per giorno il problema dell’alimentazione in maniera equilibrata e corretta, riusciamo a stimolare chi deve proporre le strategie per giungere all’obiettivo.

Per centrare l’obiettivo occorre investire in Sicurezza alimentare garantendo in maniera equilibrata l’accesso al cibo sano a tutti gli abitanti del pianeta ma, nel contempo, occorre che le nostre abitudini alimentari siano responsabili e sostenibili e che garantiscano i giusti apporti nutritivi salvaguardando l’ambiente e la biodiversità dei territori.

Perché ciò avvenga, un ruolo fondamentale lo riveste l’agricoltura sostenibile, ovvero quella che garantisce rispetto per il mondo animale e vegetale e per le tradizioni.

Tutto ciò dovrebbe tradursi oltre che nella tutela del pianeta che abbiamo in prestito e che abbiamo l’obbligo di restituire alle future generazioni, non solo intatto ma anche migliorato, anche in stili di vita che evitino gli eccessi e le mode e tengano conto delle reali necessità di ognuno di noi.

I bruschi eventi metereologici a cui assistiamo minano la stabilità dei terreni e impediscono ai piccoli agricoltori, che costituiscono e rappresentano la stragrande maggioranza delle aziende agricole nel mondo, di svolgere quel ruolo determinante che rivestono nella produzione del cibo. Ma proprio per questo occorre aiutarli a organizzarsi insieme per preservare le risorse naturali della Terra come il suolo e l’acqua e per migliorare le tecniche di raccolto, di conservazione, di confezionamento e di trasporto degli alimenti nonché per creare dei modelli virtuosi capaci di mitigare le avversità e di recuperare gli scarti.

L’STAT nel 2014 riporta, nelle sue stime, che non meno del 3% della produzione totale di prodotti agricoli alimentari rimangono sul campo in quanto non vengono raccolti. Si tratta di oltre 18 milioni di tonnellate di prodotti (provenienti soprattutto dalle filiere produttive degli ortaggi e della viticoltura, ma anche della frutticoltura, dell’olivicoltura) che spesso vengono considerati come scarto semplicemente perché non presentano forme qualitative apprezzate dal mercato (colore, dimensioni). Sempre l’Istat stima sprechi per ulteriori 2 milioni di tonnellate di cibo che provengono dall’industria di trasformazione e conservazione. A questi valori sono da aggiungere altre 250.000 tonnellate che si perdono nelle fasi di distribuzione della GDO.

Un ruolo determinante è svolto dalla ricerca e dall’innovazione: l’una per dare risposte ai quesiti che ogni giorno vengono posti sia per migliorare le produzioni che per favorire il consumo di cibi sani ed equilibrati, l’altra per fornire supporti tecnologicamente avanzati per applicare strategicamente ciò che la ricerca offre.

Il convegno -dalla produzione al consumo evitiamo gli scarti nelle filiere agroalimentare-si inserisce in questo panorama di giornate dedicate al tema 2018 FAO. Il CREA - Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura, Agrumicoltura si impone una riflessione sul tema e sullo stato dell’arte in merito ai problemi degli scarti che accompagnano la filiera produttiva dal campo al consumatore evidenziando, con un approccio multidisciplinare, le criticità ma soprattutto esaltando le possibili alternative per rendere il rifiuto/ scarto una risorsa a 360°.

Apri file allegato (gma_a4_2018_def.pdf)

AREA RISERVATA  Webmaster:
Logo mySQL Logo PHP